Aruba annuncia Enterprise, la divisione dedicata a data center, cloud e servizi avanzati

Aruba annuncia Enterprise, la divisione dedicata a data center, cloud e servizi avanzati

Ufficiale l’organizzazione che si occuperà di far crescere la digitalizzazione privata e pubblica italiana, con progetti volti anche al territorio

Non una novità a livello pratico ma un’ufficialità necessaria. Aruba Enterprise è la divisione che la compagnia toscana dedica a particolari segmenti del mercato, tra cui cloud, data center, servizi avanzati per aziende e pubbliche amministrazioni, ovvero tutto ciò che Aruba ha sempre fatto, in maniera concertata e consolidata. Perché dunque dedicare un’intera giornata al lancio di Aruba Enterprise? Beh, proprio per trasmettere il messaggio che un soggetto in crescita verticale, come lo è quello nato ad Arezzo nel 1994, vuole concentrarsi su settori determinanti per il pubblico nostrano, senza tralasciare il business tradizionale.

“Del resto, oramai 25 anni fa, abbiamo cominciato la nostra storia proprio per soddisfare esigenze primarie, che nel nostro caso erano quelle di connessione web, in anni in cui l’Italia muoveva i primi passi – spiega Stefano Cecconi, CEO di Aruba – nel tempo, così come la tecnologia, ci siamo evoluti, guardando ad altro. Così si è passati dalla fornitura di un servizio alla creazione di soluzioni legate a internet, come la mail, lo storage, il cloud, per arrivare alla firma elettronica e alla fatturazione elettronica”.

Il percorso che ha portato ad Aruba Enterprise, le cui operazioni sono suddivise in “Cloud e Data Center” e “Trust Services”, è lungo e segnato da successi importanti. Cecconi li ha ripercorsi in occasione dell’evento di lancio della divisione. Pensiamo alla nascita del primo data center ad Arezzo e all’ottenimento del titolo di registro ufficiale dell’estensione “.cloud”, che ha permesso ad Aruba di affermarsi persino in Cina, paese di norma ostico per il business digitale orientale. “Chiunque oggi voglia registrare un dominio con quel suffisso – prosegue Cecconi – deve rivolgersi a noi. Un’affermazione del nostro lavoro in un mercato dove il governo non vede di buon occhio ciò che non può controllare direttamente”.

All’ambito Aruba Enterprise sono dedicate 50 persone sul totale di 700, con l’intenzione di crescere ulteriormente nei prossimi anni. Anche perché la divisione è strutturata per seguire progetti ad ampio raggio, con ingegneri e tecnici qualificati in ciascuna fase relativa alla fornitura del servizio. Ovviamente alla base vi è tutta la dotazione proprietaria della compagnia: il data center campus di Ponte San Pietro, vicino a Bergamo, quello di Arezzo, e il prossimo Hyper Cloud Data Center di Roma, che si localizzerà nei pressi dell’area tiburtina e che permetterà di riqualificare un territorio ora scarno, seguendo le logiche dell’energia rinnovabile e del consumo ridotto. Il progetto di Roma è decisamente interessante, perché porterà Aruba ad avvicinarsi alle amministrazioni centrali, che ancora necessitano di una certa prossimità del dato, seppur il cloud abbia oramai sdoganato un tale bisogno, in termini di sicurezza e disponibilità.

Lo ha spiegato in occasione del lancio Stefano Sordi, appena nominato direttore commerciale di Aruba: “Abbiamo un rapporto consolidato con le PA ma l’Hyper Cloud Data Center sarà in grado di rafforzarlo. Con Enterprise, Aruba può rivolgersi a una platea completamente diversa, che avrà finalmente un soggetto di riferimento in ambito IT, radicato e ben conscio delle opportunità di digitalizzazione del Paese, il cui tessuto imprenditoriale è ben avviato verso l’innovazione e non così indietro come si pensa”.

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