Google aggiunge DuckDuckGo come opzione al motore di ricerca




Google aggiunge DuckDuckGo come opzione al motore di ricerca


Chrome può contare anche sulla privacy offerta da DuckDuckGo grazie ad un recente aggiornamento apportato da Big G

Google ha aggiunto il primo motore di ricerca per la privacy DuckDuckGo come opzione all’interno di Chrome, per tutti gli utenti che navigano il web col software casalingo. Non vi è stato alcun annuncio ufficiale ma con il lancio di Chrome 73, nel programma viene ora mostrato, nell’elenco dei motori predefiniti, anche il progetto statunitense, affermatosi dopo gli allarmismi giustificati del Datagate. Naturalmente, DuckDuckGo è sempre stata un’opzione per gli utenti di Chrome, ma in precedenza si doveva aggiungere manualmente. Ora si trova accanto a nomi venerabili del calibro di Bing e Yahoo. DuckDuckGo sta aumentando di popolarità e ha registrato un record di 60 milioni di ricerche in un mese lo scorso anno.

Più privacy online

Certo, si tratta di briciole rispetto a Google ma il dato dimostra il desiderio di sempre più utenti di proteggere le loro ricerche su internet visto che DuckDuckGo non conserva i log e la stessa cronologia può essere cancellata con un solo click. Anche se la società offre già il proprio browser su Android, la mossa non dovrebbe essere sottovalutato. Google, come tutti i giganti della tecnologia, è sempre più sotto pressione in quanto a riservatezza delle informazioni, e con l’ingresso di default di DuckDuckGo la sensazione è che Big G abbia voluto direi ai consumatori: “Ok, usate pure il vostro motore preferito ma su Chrome”.

Tant’è vero che in alcune parti del mondo, come la Francia, Google ha già stretto accordi con altri motori riservati. In Francia ad esempio c’è Qwant, concorrente di DuckDuckGo e in consolidamento in tutto l’occidente europeo. Strano che DuckDuckGo abbia deciso di collaborare con Google dopo che lo aveva criticato per aver raccolto dati via Chrome anche dopo che un utente si disconnetteva da un account personale. Ricordiamo che DuckDuckGo ha già una partnership con Apple per un servizio di mappatura fondato sulla privacy.

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