No, Google non cerca un nuovo CEO su LinkedIn

No, Google non cerca un nuovo CEO su LinkedIn

Un bug del portale permetteva a chiunque di aggiungere annunci di lavoro per qualsiasi azienda

Cattive notizie per chiunque abbia fatto domanda per diventare CEO di Google la scorsa settimana. La ricerca di lavoro, apparsa sulla pagina LinkedIn dell’azienda e in Google Jobs, non è mai esistita ed è stata creata da un burlone che ha sfruttato un bug del portale. L’annuncio è stato messo in piedi da Michel Rijnders, che ha pubblicato un post su LinkedIn per spiegare come ha fatto.

Oltre a provocare il panico tra gli investitori di Big G, il bug potrebbe avere implicazioni più serie. Come parte del processo di aggiunta di un lavoro alla pagina di un’azienda, il falso recruiter potrebbe indirizzare i candidati a un sito esterno veicolando operazioni di phishing o, ancora peggio, di infezione ransomware. Non sorprende che LinkedIn abbia chiuso abbastanza rapidamente la falla, confermando che: “Questo problema è stato causato da un bug nella nostra interfaccia di lavoro online, che ha permesso agli iscritti di modificare la società richiedente dopo la pubblicazione di un annuncio”.

Tutto risolto

“Il problema è stato risolto. Le offerte di lavoro fraudolente sono una chiara violazione dei nostri termini di servizio. Quando vengono portate alla nostra attenzione, ci attiviamo rapidamente per eliminarle. Seppur consentiamo alle aziende di pubblicare per conto di altre società (come nel caso delle agenzie interinali), ciò è consentito solo con la conoscenza di entrambe le parti”. Stranamente, Rijnders è stato anche in grado di pubblicare il lavoro gratuitamente, nonostante sia una funzionalità a pagamento. A quanto pare, LinkedIn sta eseguendo dei test per cui le piccole e medie imprese possono pubblicare un numero limitato di lavori gratuitamente. Sperando che siano tutti reali e non fasulli.

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