SAS, analytics e artificial intelligence. Ecco gli acceleratori della trasformazione digitale

SAS, analytics e artificial intelligence. Ecco gli accelleratori della trasformazione digitale

Jim Goodnight, CEO e fondatore di SAS: comprendere la tecnologia per piegarla alle propri esigenze

Tre giornate di formazione e condivisione di esperienze, riflettendo su opportunità e sfide delle tecnologie portanti della trasformazione digitale. E’ Analytics Experience, l’evento internazionale SAS che anche quest’anno al Mico Forum di Milano, ha riunito esperti, analisti e aziende, fra dibattiti, percorsi formativi e dimostrazioni pratiche. Un’occasione di approfondimento votata ancora più che in passato alla diffusione di buone pratiche e spunti di riflessione, a beneficio di una folta platea di astanti assetata di idee pronte per essere trasformate in azione.

Quanto tempo ci vorrà ancora prima che un programma di analytics sia in grado di automatizzare le decisioni più importanti delle principali funzioni aziendali? La risposta è: non molto. I dati non mancano. Si tratta però di sfruttarli al meglio. Uno sforzo spesso frustrato da mille difficoltà pratiche connesse a ubiquità, abbondanza, ambiguità della materia da trattare. Che si tratti di ottimizzare i propri processi oppure capire dove si annidano le criticità, sfruttare al meglio l’organizzazione e l’analisi dei dati, sono ancora temi centrali. Perchè da lì passa la capacità dell’azienda di avvantaggiarsi delle decisioni basate sull’analisi dei dati. Su cui poggia la promessa dell’intelligenza artificiale. Un prisma che riflette i numerosi cambiamenti attraverso i quali spesso navighiamo a vista.

Si fa un gran parlare di quel che già ora questa tecnologia permette di fare praticamente in ogni campo. Molto meno però del fatto che da sola l’AI non potrà farà la differenza. Per un’azienda su quattro la migrazione al digitale si rivela un fallimento. Con costi sociali ed economici non trascurabili. Emblematico in tal senso il titolo dello speech di apertura dei lavori della seconda giornata affidato a Jim Goodnight, CEO e fondatore di SAS: Beyond the Hype: Making Analytics and AI real. Che nel suo speech ha sottolineato l’importanza di comprendere la tecnologia, spogliandola dalle sue ambigue caratterizzazioni. Guardando anche alle esperienze altrui. Solo così potrà essere piegata alle nostre esigenze.

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Un messaggio che ha informato l’intera agenda dell’evento. Al quale SAS, leader incontrastato di mercato nel settore, come certifica IDC dal 1979, con una quota di mercato doppia rispetto al suo primo competitor, ha dedicato un folto programma di formazione con numerose sessioni giornaliere dedicate alle principali aree di applicazione della potenza degli analytics: AI e Machine Learning,  raud and security intelligence, IoT, customer intelligence & Decision Management, Analytics for the Enterprise / Platform, Risk Analytics.

Un percorso puntellato dagli interventi di numerose realtà che hanno condiviso con i presenti la propria esperienza di utilizzo degli strumenti SAS di visualizzazione e analisi dei dati. Un patrimonio di esperienze che spaziano dalle strategie antiriciclaggio (Société Générale – Francia) alla personalizzazione delle relazioni con clienti e contribuenti (National Bank of Greece, Inland Revenue Departement, Nuova Zelanda); dalla gestione del rischio bancario (Ubi, e FCA Bank, Italia) alle strategie più efficaci nella personalizzazione delle relazioni con i clienti (Pegasus Airlines, Turchia) e poi ancora identificazione delle terapie farmacologiche più promettenti (Amsterdam University Medical Center, Paesi Bassi), utilizzo del cloud in ottica data innovation (Sky, Regno Unito) rilevazione delle frodi nell’utilizzo delle carte di credito (OP Financial Group, Finlandia)  e molto altro ancora.