Avast chiuderà la filiale che ha venduto i dati degli utenti

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L’annuncio arriva pochi giorni dopo che un rapporto ha scoperto le pratiche ben poco etiche veicolate tramite Jumpshot

Avast sta chiudendo la sua filiale Jumpshot dopo che un’indagine congiunta di Motherboard e PCMag ha scoperto che la compagnia stava vendendo i dati degli utenti a una serie di grandi aziende come Expedia, Intuit e Keurig. La notizia arriva a pochi giorni da un paio di rapporti che hanno fatto luce su una serie di pratiche ben poco etiche.

Motherboard e PCMag hanno individuato che Avast stava concedendo le informazioni sensibili degli utenti, tra cui ricerche di Google, query di Maps e persino attività di LinkedIn e YouTube ad alcune delle più grandi aziende digitali al mondo. La società ha ottenuto questi dati tramite il suo software antivirus, venduto attraverso Jumpshot.

Cosa succederà adesso

E mentre Avast richiedeva alle persone di optare per la condivisione dei dati, la maggior parte dei suoi utenti non era a conoscenza del fatto che l’azienda stesse vendendo i propri dati, né lo scopo e la portata dell’operazione. Jumpshot ha dichiarato ai clienti che uno dei suoi prodotti, “All Clicks Feed”, è in grado di tenere traccia di ogni clic su una varietà di siti con “dettagli precisi”.

“La missione principale di Avast è quella di proteggere i propri utenti online e di dare a ognuno il ​​controllo della propria privacy” ha affermato Ondrej Vlcek, CEO di Avast. “La linea di fondo è che qualsiasi pratica che metta a repentaglio la fiducia dei clienti è inaccettabile per noi. Siamo vigili sulla privacy e abbiamo preso provvedimenti rapidi per iniziare a liquidare le operazioni di Jumpshot, dopo che è diventato evidente che alcuni utenti hanno messo in dubbio la nostra missione e i principi che ci definiscono come azienda”.

La società ha aggiunto che le funzionalità principali degli altri suoi prodotti continueranno a funzionare come al solito e che gli utenti non vedranno alcun cambiamento. Nonostante la mossa, è improbabile che Avast sarà in grado di riconquistare la fiducia dei consumatori così facilmente. La situazione di Jumpshot è solo l’ultimo esempio dei problemi di raccolta dei dati vissuti dal gruppo. A dicembre, Firefox ha bannato due estensioni dell’azienda perché raccoglieva più informazioni dei navigatori di quanto fosse necessario.

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