Zscaler: la gestione del dato è questione di as a services

Zscaler: la gestione del dato è questione di as a services
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Fabio Cipolat Gotet, regional sales manager Italy Zscaler, spiega la strategia aziendale sostenendo che l’Italia risponde agli stimoli di cloud e gestione esterna del dato

E’ possibile dare sicurezza e tranquillità a quelle aziende che, sempre più di frequente, si trovano a gestire dati e infrastrutture al di fuori del loro perimetro? Con l’avvento del cloud si deve. E Zscaler, che ha aperto i battenti in Italia a giugno 2017 con Fabio Cipolat Gotet che ricopre il ruolo di regional sales manager Italy, ci prova e ci sta riuscendo portando a casa risultati. Basti pensare che, come ricorda Cipolat Gotet «dal 1 giugno 2017 la piattaforma Zscaler gestiva a livello mondiale 30 miliardi di transazioni al giorno e oggi, la stessa piattaforma ne gestisce 80 miliardi. Perchè? Tutti vanno su Internet che oramai è diventato una commodity e il cloud è diventato una necessità perché porta alle aziende una facilitazione nella scalabilità e flessibilità di accesso a Internet. Un fatto è gestire un certo dimensionamento hardware, un altro è coprire una logica di hardware, Sla, disaster recovery in chiave software as a service». Ed è proprio questa la chiave di volta di Zscaler.

«Trenta anni fa, le aziende – continua – ragionavano in una logica nazionale ma oggi il business è anche globale e le stesse imprese non possono vincolare i singoli soggetti, che ruotano attorno all’azienda, a entrare per forza nella rete aziendale per raggiungere il dato di business dell’azienda stessa. E’ necessario mettere nelle condizioni questi soggetti di poter raggiungere quel dato ovunque ci si trovi ed ecco perché Zscaler ha costruito in cloud i 150 data center». Tutto questo, però, l’azienda lo ha fatto spostando sull’utente le regole della security sugli utenti stessi rafforzando questa logica che il cloud non sia così insicuro.

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Obiettivo principale di Zscaler è evangelizzare il mercato e i clienti sulla trasformazione che, tradotto, significa dare la possibilità di cambiare la gestione dell’infrastruttura ICT con la protezione da interno a esterno in modo da tutelare i clienti mobili. Fino a oggi tutto si svolgeva e si controllava all’interno del perimetro della rete aziendale: dalla gestione del dato alla rete ben controllata. «Oggi gli utenti sono usciti da questo perimetro, hanno iniziato a fare business al di fuori della rete aziendale e il nostro ruolo è garantire a questi utenti mobili la giusta sicurezza e performance per lavorare», sottolinea Cipolat Gotet. Il mercato si trova immerso in un mondo in cui hanno preso piede realtà come Microsoft con Azure, AWS, Google Cloud Platform, solo per citarne alcune, che permettono di approvvigionarsi facendo proprio da supporto al di fuori dei perimetri delle aziende. Zscaler fa da collante fra la rete esterna e la gestione del traffico verso l’interno: «Zscaler, anche nell’inbound, consente di accedere direttamente a Internet. Zscaler ha accelerato l’accesso alle applicazioni aiutando le aziende nel processo di trasformazione, specie per quanto riguarda i livelli di protezione».

La società ha di recente annunciato una piattaforma multi-tenant progettata per il cloud. Zscaler Internet Access, il secure web gateway per un accesso veloce e sicuro a internet e alle applicazioni SaaS. Zscaler Private Access per un accesso veloce e sicuro alle applicazioni tradizionali nel data center o IaaS, sostituendo la VPN.

«Siamo quasi a metà anno fiscale – spiega Cipolat Gotet – e l’azienda è in crescita. E’ una società pubblica che sta aggiungendo soluzioni per la sicurezza e velocità di accesso. Zscaler è azienda nata nel cloud. In Italia assumiamo persone, il nostro Paese ha davanti a sé una forte crescita in questo senso» conclude.

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