Coronavirus: meno 70% dei messaggi fake su WhatsApp

WhatsApp lancia un nuovo portale per la sicurezza
Ascolta l'articolo

La piattaforma afferma di aver visto un calo importante dei post virali che potevano diffondere disinformazione sulla pandemia

L’Organizzazione mondiale della sanità ha affermato che la diffusione di notizie false sul Coronavirus è una vera e propria piaga. Ed è il motivo per cui due settimane fa, WhatsApp ha limitato i messaggi inviati tra singoli utenti, come quelli inoltrati su più gruppi alla volta. Anche se gli esperti affermano che c’è ancora molto da fare nella battaglia contro la disinformazione, i numeri che seguono all’aggiornamento dell’app sono confortanti: -70% di messaggi virali in circolo sulla rete di chat di proprietà Facebook.

«WhatsApp è impegnata a fare la sua parte nella lotta contro i messaggi virali» ha detto un portavoce della piattaforma di messaggistica. «Questo cambiamento sta aiutando a mantenere la piazza digitale un luogo per conversazioni personali e private».

Come è migliorato WhatsApp

Il punto è che amici e parenti hanno utilizzato le chat di gruppo private per inoltrare elenchi ingannevoli di consigli medici o speculazioni sui piani dei governi, in più parti del mondo, magari senza comprensione del grado di disinformazione a cui stavano reggendo il gioco, contribuendo però a diffonderlo.

Come è evidente, i canali di WhatsApp e di messaggistica privata sono molto più difficili da monitorare rispetto a Facebook, Twitter o YouTube: senza l’intervento di un componente della conversazione, l’azienda non può (o non vuole) accedere ai contenuti. Dunque limitazioni come la più recente sono una sorta di previdenza contro questo genere di problemi.

Questo non vuol dire che non vedremo un’altra ondata di informazioni fuorvianti ma la strada tracciata dal team dell’app di chat più utilizzata al mondo pare sia quella giusta. WhatsApp ha introdotto per la prima volta un limite simile nel 2018 , quando ha impedito agli utenti di inoltrare un messaggio a più di cinque persone o gruppi contemporaneamente. Quando ha confermato la nuova restrizione all’inizio di questo mese, la compagnia ha affermato che i messaggi “inoltrati” sul servizio sono diminuiti del 25%, a livello globale, in due anni.

Leggi anche:  Coronavirus: è online il primo Centro Competenze Digitali