Smartworking nella PA romana grazie a VMware e R1 Group

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Attraverso l’implementazione di VMware Horizon 7 da parte di R1 Group e VMware, Città metropolitana di Roma Capitale ha creato un regolamento intelligente per le procedure operative, che consente al personale di lavorare da casa una volta alla settimana

Città metropolitana di Roma Capitale deve amministrare un’ampia area territoriale, composta da 121 comuni e 4,5 milioni di cittadini, gestendo, tra le tante, istituti scolastici, trasporti, biblioteche e parchi. Diverse attività sono ancora associate a processi burocratici basati su supporti cartacei. Il sistema è inoltre soggetto a costanti pressioni relative a questioni di budget.

Un compito non facile, che ha posto Città metropolitana di Roma Capitale di fronte all’esigenza di avviare un percorso di trasformazione digitale, non senza dover affrontare sfide complesse. Per farlo aveva bisogno di trasformare alcune prassi burocratiche datate e rigide e di aprirsi anche alla creazione di nuove modalità di lavoro agile. La sfida è stata tanto culturale quanto tecnica. Molti dipendenti che ricoprono posizioni dirigenziali lavorano nell’azienda da dieci o venti anni, motivo per cui i cambiamenti possono richiedere tempo per realizzarsi. Era importante quindi che qualunque soluzione implementata fosse semplice da adottare per tutti gli utenti.

L’esigenza di un percorso di trasformazione digitale

Per questo ambizioso progetto, Città metropolitana di Roma Capitale si è affidata a R1 Group, che è partner di VMware da molti anni, che offre una combinazione di servizi di consulenza, integrazione di sistemi, servizi gestiti e servizi cloud.

Insieme a VMware e R1 Group, Città metropolitana di Roma Capitale ha ripensato le modalità di lavoro e, con l’esperienza agile, ha migliorato l’equilibrio tra vita lavorativa e vita personale, incoraggiando la collaborazione tra team remoti, migliorando l’efficienza e riducendo l’impatto verso l’infrastruttura di trasporto della città.

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Alla guida del programma di trasformazione digitale con il progetto “Soft mobility, smart working” c’è Stefano Iacobucci, CIO di Città metropolitana di Roma Capitale. “Abbiamo analizzato il mercato alla ricerca della soluzione migliore, valutando svariate opzioni e identificando in VMware Horizon 7 quella migliore per le nostre esigenze. All’interno dell’azienda ritenevamo di essere già in possesso delle capacità necessarie per utilizzare la soluzione di VMware”, spiega Iacobucci. “Assieme al nostro partner,  R1 Group, abbiamo creato l’infrastruttura e le necessarie personalizzazioni”.

Un singolo spazio di lavoro digitale

VMware Horizon 7, la piattaforma leader per desktop e applicazioni virtuali, fornisce agli utenti tutti i desktop virtuali, le applicazioni e i servizi online attraverso un singolo spazio di lavoro digitale. La soluzione scelta consente al team IT di Iacobucci di implementare desktop virtuali o remoti, con le relative applicazioni, attraverso una singola VDI e mediante una piattaforma di virtualizzazione delle applicazioni.

Ciò contribuisce a ottimizzare la gestione del progetto, permettendo al contempo a Città metropolitana di Roma Capitale di aggiungere nuovi utenti con la massima semplicità. Inoltre, consente di allocare le risorse in maniera dinamica, in termini di storage virtuale, potenza di elaborazione virtuale e servizi di rete virtuali e semplificare i processi di gestione e ridurre i costi.

L’ente capitolino sta adottando un approccio per fasi. Adottando l’infrastruttura desktop virtuale è stato possibile creare un ambiente di smart working, con la migrazione di 200 membri del personale nella prima fase del progetto e altri 200 nell’anno successivo, per arrivare ad avere entro un anno tutto il team di 1.200 persone su VMware Horizon 7.

Un cambiamento di prospettiva nell’organizzazione del lavoro

Grazie a questo progetto, Città metropolitana di Roma Capitale svolge un ruolo di modello positivo che influenza le attività di lavoro intelligente nel settore pubblico, soprattutto in un momento che, a causa dell’emergenza Covid-19, impone un generale ripensamento delle modalità di lavoro. Il lavoro intelligente sta avendo un impatto importante sui tempi di trasferimento da e verso il luogo di lavoro. Un maggior numero di dipendenti che lavorano da casa si traduce in meno volumi di traffico sulle strade. Iacobucci afferma che una volta che tutti i 1.200 dipendenti saranno migrati sulla piattaforma Horizon 7, sarà possibile notare un’ulteriore differenza in termini di riduzione del congestionamento del traffico.

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Iacobucci conclude: “Il successo conseguito dalla piattaforma di lavoro agile dimostra la capacità di Città metropolitana di Roma di intraprendere programmi IT di ampia portata. Ciò accresce il livello di fiducia di aziende e utenti nei progetti futuri. Sono lieto di aver implementato un progetto che ha notevole rilevanza sotto il profilo sociale e della produttività, e che offre al contempo anche un ritorno economico. Una migliore gestione e maggiore efficienza si traducono anche in riduzione dei costi. Il successo dei progetti di lavoro intelligente costituisce la base per dare una spinta al più ampio progetto di trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione italiana”.