Hitachi Vantara, in campo finanziamenti e servizi per ripartire subito

Hitachi Vantara, in campo finanziamenti e servizi per ripartire subito
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L’impegno concreto del Gruppo a favore della ripresa nel piano strategico post Covid-19

Hitachi Vantara mette a disposizione di clienti e prospect un pacchetto di misure ed incentivi per recuperare risorse e rendere meno difficile la ripartenza delle aziende italiane pesantemente colpite dalla recessione post Covid-19. «Il programma Everflex consente di programmare i costi della propria infrastruttura dati attraverso  una serie di servizi finanziari – spiega Marco Tesini, VP South Europe e CEO Hitachi Vantara Italia –  che vanno dall’anticipo del 10% dell’investimento nel 2020, dilazionando il resto in 3 anni senza interessi, alla sospensione dei pagamenti per 6-12 mesi; dal buyback delle infrastrutture esistenti, anche concorrenti, per mettere in sicurezza l’investimento del cliente e incentivarlo a migrare verso nuove soluzioni, all’accesso sicuro e gratuito per 90 giorni ai dati – sincronizzati a quelli di tutti i collaboratori, everywhere – per agevolare lo smartworking; inoltre sino al 31 luglio mettiamo a disposizione la nostra knowledge base,  una piattaforma sterminata di risorse per migliorare le proprie competenze». Investendo su se stessi.

Scarsa liquidità, forniture interrotte, produzione ai minimi termini, mercati di sbocco paralizzati. Sono solo alcuni dei problemi che inevitabilmente accompagneranno tutti i settori economici nei prossimi mesi. «Sarà un periodo difficile» conferma Tesini. «Tutte le analisi convergono verso questa conclusione. Non tutte le industrie soffriranno allo stesso modo, ma tutte patiranno in maniera indotta o indiretta gli effetti negativi della crisi sul PIL. Per questo abbiamo pensato a misure concrete per supportare le aziende in una dimensione di crisi, fino alla ripartenza dell’economia. Per sostenerle e al tempo stesso prepararle a un futuro che potrebbe essere più favorevole di quanto ci si aspetta. Aiutandole anzitutto a ridurre i costi. In ogni dipartimento. Partendo dal nostro core business, l’infrastruttura».

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Scelta coraggiosa. Non al riparo da rischi. «Lo sapevamo. Sarebbe stato più comodo non fare nulla e così almeno non perdere fatturato. Al contrario però stiamo portando avanti presso clienti e prospect una serie di iniziative per ridurre i costi e l’esposizione finanziaria. Dilazionando il cash flow, in modo da allinearlo il più possibile all’andamento del business. E per farlo abbiamo deciso di trasformare l’infrastruttura esistente in un infrastruttura a consumo». Un’operazione volta a preparare le aziende ai nuovi scenari post-emergenza. Nei quali l’infrastruttura per utilizzare al meglio il proprio patrimonio di dati dovrà essere più agile. Puntando alla flexible consumption, l’applicazione del paradigma del cloud, dove si paga ciò che si consuma, anche all’on premise.

«Nei prossimi mesi dovremo affrontare sfide importanti. Di fronte alle quali per aziende come la nostra aiutare a far crescere con innovazione e tecnologia l’ambiente in cui si opera è un obbligo morale. Evitando qualsiasi iniziativa mirata esclusivamente a tamponare il problema. Usando questa crisi come una leva per cambiare, per uscirne migliori di prima, più agili, più veloci, più pronti alle sfide del futuro». Una scelta strategica resa possibile dagli ottimi risultati finanziari del Gruppo che riunisce circa 800 aziende con oltre 300.000 collaboratori worldwide. Archiviato il 2019 con un fatturato di 90 miliardi di dollari – terzo anno consecutivo di crescita – le previsioni di crescita sono, pur in un contesto molto diverso rispetto all’outlook di partenza, buone anche per l’anno in corso. Non solo nell’area IT, dalla quale origina circa il 20% del fatturato, ma in tutti i settori industriali in cui Hitachi Vantara opera. «Siamo sopravvissuti a due guerre mondiali e a tre/quattro pandemie. Con nuovi investimenti e progetti di espansione continueremo a crescere anche nel prossimo futuro» conferma Tesini.

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