L’autunno caldo di Oracle con i webinar sulla Cloud infrastructure

L’autunno caldo di Oracle con i webinar sulla Cloud infrastructure
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La compagnia organizza un percorso di incontri formativi dedicati al tema dei dati e della loro ottimizzazione

Il cloud ha cambiato i paradigmi della “vendita” stessa di tecnologia. Se una volta si acquistava un servizio non sapendo, fino in fondo, come funzionasse e cosa lo muovesse, paradossalmente oggi con il cloud si ha una conoscenza maggiore delle fondamenta che lo guidano, delle infrastrutture che lo governano e lo differenziano. L’utente odierno è sicuramente più informato, spesso capace di scindere i pregi e i difetti delle soluzioni sulla nuvola, anche se non sempre supportato verso una reale comprensione dei benefici ottenibili. Nasce anche col voler risolvere una simile mancanza, la realizzazione di una serie di webinar formativi da parte di Oracle, divulgativi ed esperienziali, dedicati al tema della Oracle Cloud infrastructure. Dopo l’ottima risposta avuta con “Oracle Cloud in 8 passi”, ora è la volta di un secondo step con gli Oracle Cloud Immersion Workshop che va maggiormente a fondo nella tecnologia, toccando varie tipologie di adozione della piattaforma. Ne abbiamo parlato con Matteo Sassi, Principal Cloud Architect di Oracle.

«La prima serie di workshop si poneva l’obiettivo di spiegare, in otto passi, i fondamenti del cloud di Oracle. Si trattava di appuntamenti di informazione con elementi basilari. Abbiamo avuto un ritorno davvero soddisfacente, oltre i 3mila iscritti, molti dei quali riuniti in una community su LinkedIn dove hanno svolto gli esercizi assegnati online e che è servita da incontro virtuale per parlare dei temi affrontati. Adesso andiamo oltre, alzando l’asticella, con delle differenze».

Sì, perché questa volta invece di otto appuntamenti, il programma ne prevede quattro a stagione, per almeno due stagioni, con una peculiarità. Saranno i feedback dei partecipanti a “indirizzare” i temi verso la costruzione della seconda stagione, al termine dei primi quattro webinar già in calendario. La linea di fondo resta la stessa: fornire competenze da utilizzare fin da subito, nello specifico delle soluzioni cloud del gruppo, che è poi il mantra stesso del cloud: semplicità e velocità, con in più la sicurezza e le performance di livello enterprise di Oracle.

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«Abbiamo pensato a incontri di un’ora e mezza, divisi in tre momenti specifici. Il primo vede la testimonianza di un cliente che ha già messo in piedi una soluzione con noi e la sta sfruttando. Poi qualcosa di maggiormente orientato alla strategia di Oracle, che anticipa il terzo, ovvero la demo tecnica, da “toccare” con mano» continua Sassi. La suddetta stagione 1 si terrà dal 18 settembre al 9 ottobre e si parte con “Digital data Platform” e un target che mira a IT manager, DBA, enterprise e cloud architect, data engineer/professional. In particolare, partendo dall’esperienza di Generali, si parlerà della diffusione dei flussi di dati, di una piattaforma informativa che comprende vari elementi di valore per il business.

«Poi il 25 settembre con “Exadata Cloud @ Customer” e un pubblico di interesse che comprende server admin, DBA, IT manager, datacenter manager. Fino a poco tempo fa, consideravamo Exadata solo come la nostra “Database Machine” appositamente ingegnerizzata, dunque la migliore modalità migliore per vendere le licenze DB, oggi pensiamo a portare il cloud nel datacenter dei clienti, con un vantaggio economico, di operations e di gestione, senza quel gradino di ingresso che di norma viene richiesto per chi compie attività del genere». Il 2 ottobre, con l’appuntamento “Virtualization (VMWare)”, è la volta di raggiungere IT manager, DBA, data center manager, network architect, enterprise architect. Il tema centrale è la visione del cloud di VMWare e il modo con cui la compagnia supporta i clienti nel percorso di adozione del cloud di Oracle. Non a caso, l’intervento arriva un giorno dopo la presentazione del VMWorld 2020, che porterà novità per lo scenario IT di riferimento. Infine, il 9 ottobre, la stagione si chiude con “Data Science/ML & Analytics”, per data scientist, data engineer, business analyst: un incontro focalizzato sulle soluzioni per la gestione dell’analisi dei dati in cloud raccontate anche attraverso l’esperienza di Halldis, società specializzata negli affitti brevi di appartamenti in città e località di vacanza».

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