L’e-commerce vale 18 miliardi di euro

«La rete è anticiclica. Tanto è vero che il valore complessivo dell’e-commerce in Italia è arrivato a 18 miliardi di euro nel 2011, con una crescita stimata del 32% sul 2010, confermando il trend positivo degli anni precedenti», ha affermato Davide Casaleggio, partner di Casaleggio Associati, presentando la sesta edizione dello studio Ecommerce in Italia 2012 realizzato da Casaleggio Associati, in partnership con Adobe Systems, su un campione di 3mila aziende attive in 10 settori merceologici: alimentare, assicurazioni, casa e arredamento, centri commerciali online, editoria, elettronica di consumo, moda, salute e bellezza, turismo e tempo libero. I diversi settori sono cresciuti tutti anche se in modo differente. La performance migliore (+35%) l’ha realizzata il segmento tempo libero trainato quasi totalmente dal gioco d’azzardo, segmento che ora rappresenta più della metà del mercato (56,9%), mentre quello che ha evidenziato la crescita minore è stato il turismo (+12%), «che però detiene il secondo posto con il 24,8% del mercato, e si avvicina alla saturazione». Gli altri segmenti sono cresciuti tra il 15 e il 22% (assicurazioni e arredamento del 15%; editoria del 16%; alimentare, elettronica di consumo e salute e bellezza del 18%; moda del 22% e i centri commerciali del 25%).

«La rete – ha proseguito Davide Casaleggio – continua a ottenere performance migliori rispetto alla distribuzione tradizionale. È il canale di vendita che attualmente offre le maggiori potenzialità in termini di crescita, nonostante la congiuntura economica non favorevole».

L’ultimo anno è stato caratterizzato anche dall’internazionalizzazione di alcune imprese in modo da creare maggiori economie di scala aggredendo nuovi mercati, per contrastare la concorrenza di aziende straniere che vendono online in Italia.

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Inoltre i social media hanno definitivamente conquistato un ruolo rilevante nella strategia di marketing e comunicazione e iniziano a essere sfruttati anche come piattaforma di vendita, ma in modo ancora limitato. I social media sono impiegati per lo più per comunicare e generare conversazioni attorno al brand e ai prodotti.

L’Internet audience in Europa è pari a 381,5 milioni di visitatori unici che hanno navigato nel mese di dicembre 2011, con una media di 27,5 ore per persona. Il 40% dei cittadini UE effettua acquisti online (il 37% nel 2010). Si prevede che entro il 2015 oltre 200 milioni di europei acquisteranno online, con circa 40 milioni di nuovi acquirenti rispetto al 2011. I mercati più importanti si confermano Gran Bretagna, Francia e Germania.

In Italia gli utenti attivi nel mese sono 27,6 milioni, il 9,2% in più rispetto al 2011. L’audience online nel giorno medio registra una crescita del 7,3%, con 13,8 milioni di utenti attivi.

Lo sviluppo del mobile commerce, la cui incidenza è ancora modesta, potrebbe conoscere un’accelerazione legata alla diffusione dei tablet, presenti oggi con un milione di esemplari in Italia, mentre gli smartphone sono già 21 milioni.

Un nuovo fenomeno si sta affermando, soprattutto a livello internazionale: si tratta delle vendite istantanee che sfruttano il senso di urgenza e scarsità delle risorse indotto nel potenziale acquirente.

«L’e-commerce rappresenta per le aziende un canale sempre più strategico – ha poi affermato in conclusione Annasara Bonandrini, marketing manager digital marketing di Adobe Systems Italia -. Per supportate questa esigenza di business, Adobe mette a disposizione tecnologie all’avanguardia in grado di gestire e ottimizzare l’intero processo di acquisto online dal coinvolgimento con il brand allo shopping immersivo fino alla condivisione dell’esperienza con il prodotto sui social media».

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