IBM con Venezia per una città “smarter”

IBM ha annunciato l’avvio di una collaborazione con la città di Venezia, della durata di tre mesi, per la realizzazione di un progetto pilota basato su tecnologia mobile che avrà l’obiettivo di guidare i turisti alla scoperta delle parti meno conosciute della città, fornire loro informazioni sui siti di interesse storico e prevenire, nel contempo, un eccessivo affollamento delle “calli”.

Grazie alla nuova rete wi-fi realizzata dal Comune, a copertura dell’intero territorio cittadino, i visitatori in possesso di un cellulare abilitato potranno infatti scaricare un’applicazione chiamata TagMyLagoon.
Questa, a sua volta, consentirà di interagire con sensori passivi, già posizionati dall’Associazione della Guide Turistiche di Venezia in alcuni punti strategici della città: così, semplicemente scattando una fotografia dell’edificio o del monumento con il proprio cellulare, i visitatori attiveranno il sistema ricevendo subito indicazioni specifiche.

Progetto sviluppato dallo Human Centric Solutions Center di IBM, in collaborazione con Neotilus, ‘TagMyLagoon’ abbraccia la visione ‘Smarter Planet’ che fa leva sull’impiego e l’interazione tra tecnologie già disponibili – dai cellulari a Internet, dai sensori alle reti senza fili – in modo totalmente nuovo.

“Con più di 20 milioni di visitatori l’anno – ha spiegato Michele Vianello, Vice Sindaco di Venezia – una delle più famose città del mondo deve anche confrontarsi quotidianamente con il crescere dell’inquinamento, l’aumento della pressione su un ecosistema fragile e la necessità di gestire un flusso continuo dei visitatori. Ci auguriamo che il progetto TagMyLagoon, realizzato con IBM, ci aiuti ad affrontare e vincere alcune delle sfide per noi più impegnative e renda la città di Venezia più efficiente, utilizzando l’infrastruttura esistente e ottimizzando le risorse di cui disponiamo”

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IBM collabora con diverse amministrazioni per la realizzazione di sistemi ‘smart’: Singapore, Brisbane e Stoccolma, per esempio, stanno lavorando attivamente alla riduzione sia delle emissioni tossiche, sia della congestione del traffico attraverso la realizzazione di sistemi di trasporto intelligenti. Queste, e altre soluzioni, testimoniano che è possibile avere riscontri concreti e che ciò costituisce il primo passo verso la creazione di vere e proprie ‘smart city’.

“Per il nostro futuro – ha dichiarato Luciano Martucci, Presidente di IBM Italia – è vitale che le città si trasformino in comunità sempre più accessibili, dinamiche e floride. E in luoghi unici come Venezia, la tecnologia può davvero fare la differenza garantendo benefici in termini di qualità della vita e aiutando la promozione del patrimonio storico e artistico. Il tutto in modo economicamente conveniente”.

La fase pilota del progetto lagunare durerà tre mesi, estendendosi quindi fino al 3 ottobre. Da quella data, IBM e la città di Venezia analizzeranno i risultati ottenuti valutando la possibilità di estensione temporale dell’iniziativa.