Nuova aula didattica per l’Università degli Studi del Piemonte Orientale

L’università degli Studi del Piemonte Orientale sceglie la tecnologia IBM per la nuova aula didatittica

L’Università degli Studi del Piemonte Orientale "Amedeo Avogadro" è nata nel 1998. La denominazione "Piemonte Orientale" fa riferimento ad un territorio e rispecchia la pari dignità riconosciuta alle tre sedi in cui l’Ateneo si articola, con una struttura tripolare unica in Italia.

L’attività di formazione si svolge, infatti, su un territorio piuttosto ampio, si snoda in tre città – Alessandria, Novara e Vercelli – in sedi istituzionali di Facoltà e in altre sedi formative: Alba-Bra, Asti, Biella, Casale Monferrato, Stresa e Verbania.

L’offerta formativa prevede corsi di laurea triennale, magistrale, magistrale a ciclo unico, master, scuole di specializzazione di area medica, la scuola unica di alta formazione per i dottorati di ricerca, recentemente istituita.

L’Università è partner di più di sessanta università straniere per la didattica e di circa quaranta per la ricerca.

Gli studenti hanno a disposizione strutture comode e funzionali e possono usufruire di tanti servizi per migliorare la qualità di vita e di studio.

Il numero di laboratori informatici è elevato, le biblioteche sono ben fornite, ci sono speciali finanziamenti cui attingere per organizzare attività culturali, ricreative e sportive; sono anche proposti programmi di formazione all’estero grazie a speciali programmi Europei.

Un aula avanzata per gli studenti

L’Ateneo ha scelto di allestire un nuova aula didattica dotata di Thin Client virtuali, ossia di postazioni lavoro passive, controllate e gestite da un server di dominio installato su tecnologia VmWare e per realizzare il progetto si è rivolto al Business Partner IBM M.Ela International.

Tale infrastruttura, dagli elevati indici di sicurezza informatica, permette di eliminare ogni rischio di guasto sistemistico sulle singole postazioni di lavoro, perchè l’intera gestione delle postazioni è realizzata da un server il cui utilizzo di competenza di un responsabile di laboratorio.

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Il progetto si basa su VmWare Virtual Desktop Infrastructure (VDI), che è un desktop server di gestione, flessibile e intuitivo, che consente agli amministratori IT di poter gestire rapidamente e centralmente il controllo per gli accessi degli utenti, in quanto tutti i virtual desktop risiedono nel data center. In tal modo si riduce il rischio di azioni che possono danneggiare codici con tentativi di intrusione.

VmWare Virtual DeskTop Infrastructure (VDI) permette infatti un serrato controllo delle attività aziendali e semplifica notevolmente la gestione dei desktop.

Questa soluzione, completata dalla virtualizzazione dei Thin Client, permette di replicare il tradizionale PCs in una virtual machine gestita da un data center.

La soluzione

Per realizzare il progetto è stato scelta la piattaforma IBM System x3400, una soluzione a basso costo ideale per aziende o filiali in fase di crescita, che devono poter contare su una disponibilità costante e su applicazioni mission-critical.

Le caratteristiche opzionali permettono di configurare un server in base alle esigenze dell’azienda, dalle funzioni base di file server e server di stampa agli application server mission-critical più solidi, risparmiando tempo e denaro.

Per le esigenze storage, la scelta è caduta su un sistema IBM DS3200 con interfaccia Serial Attached SCSI (SAS) da 3 Gbps (gigabit per second), semplice da adottare e gestire con DS3000 Storage Manager, scalabile fino a 3,6 TB di capacità storage con dischi SAS hot-swap da 300 GB ed espandibile con il collegamento di fino a tre EXP3000, per un totale di 14,4 TB di capacità storage.