Remo Eder: l’effetto Expo per il turismo lombardo

Milano è pronta a ricevere i 21 milioni di visitatori attesi per l’Expo del 2015? La sfida dell’innovazione e della competitività per il settore passa attraverso un piano per le infrastrutture materiali e logiche

Il turismo viaggia sempre di più sul Web. Il giro d’affari in Italia sfiora i 3 miliardi di euro. L’Italia si conferma, purtroppo, un Paese a due velocità anche nell’utilizzo delle nuove tecnologie.

Da un lato, il 97% degli alberghi italiani possiede un proprio sito Internet e il 62% dispone di una connessione online per i clienti, dall’altro lato il 31% degli italiani non ha un computer e il 28% della popolazione non sa usare Internet.

È quanto emerge da un’indagine sugli alberghi italiani svolta da Federalberghi-Confturismo (www.federalberghi.it – www.confturismo.it)con la collaborazione della facoltà di Economia della “Sapienza” di Roma. I risultati della ricerca indicano inoltre che solo il 60% utilizza il proprio sito per le prenotazioni online, mentre il restante 37% lo utilizza solo per scopi promozionali.

In Italia gli acquisti online producono un giro d’affari vicino ai 6 miliardi annui di euro e poco più del 50% sono generati dal turismo. Il comparto occupa più di 2 milioni di operatori professionali e rappresenta solo il 10% della ricchezza prodotta nel Paese.

L’impegno dichiarato dal ministro del turismo, Michela Vittoria Brambilla, è chiaro: «118 milioni di euro per il rilancio, per finanziare progetti di eccellenza nel settore.

Ogni euro che verrà speso, dovrà essere produttivo di risultati concreti per raddoppiare questa percentuale». Ma taglia corto Remo Eder, vice presidente di Federalberghi: «Se vogliamo centrare questo obiettivo il nostro sistema turistico deve recuperare velocemente competitività e le infrastrutture devono tornare a fare sistema con il concorso dello Stato, delle Regioni e delle imprese.

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L’Expo 2015 è un’occasione da non perdere per il rilancio del sistema. Il fattore principale di cambiamento del settore turistico e alberghiero è rappresentato dalle soluzioni per l’hospitality».

Per Remo Eder, l’ospitalità è un affare di famiglia. La professione dell’albergatore ce l’ha nel sangue. Il primo albergo a Milano, nel 1967, il Rubens. Erano gli anni del boom economico, quando la Fiera di Milano rappresentava un polo strategico per la città.

Per lui, parlare di rilancio del sistema del turismo nazionale «significa parlare di governance, di fiscalità, di vulnerabilità strutturali, come il disallineamento tra modelli territoriali e capacità competitive».

Per restituire forza al settore «è necessario avviare forme di investimenti sulla qualità, sulla certificazione, sulla comunicazione, sull’informatica. Senza infrastrutture adeguate, l’economia turistica non cresce».

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