Marco Paolini al SAS Forum Italia 2013

«Per raccontare una storia bisogna partire dai fatti»

SAS Forum Italia riunisce a Milano per l’ottava edizione consecutiva i protagonisti della business community italiana con oltre mille e 500 professionisti e manager registrati, per confrontarsi su nuovi approcci e condividere esperienze e strategie nell’era dei big data. L’appuntamento è l’occasione non solo per confrontare i risultati raggiunti, ma anche per rafforzare il proprio network di relazioni (per la prima volta in un meeting, i manager sono seduti intorno a veri tavoli rotondi).

Ogni azienda – però – ha la sua storia e i suoi protagonisti. Ogni modello di business nuovo nasce da un approccio alternativo alla realtà. Le riflessioni alternative di Marco Paolini, drammaturgo, regista, attore e produttore italiano, fanno da introduzione all’edizione 2013 del SAS Forum perché ogni idea è un pensiero per un’azione dotata di senso.

Non c’è innovazione senza parole per esprimerla. «Io non sono uno specialista – dice Marco Paolini nel suo monologo – la narrazione è ricerca dei dati che sono alla base di una storia. Ogni storia ha le sue chiavi di comprensione. Il software di elaborazione è la mia mente. Dare forma di racconto a materiali eterogenei significa mettere insieme tutte le informazioni. Viviamo in un mondo di schegge e per questo ogni semplificazione dei dati, ogni riduzione della complessità porta con sé un rischio di manipolazione di cui tutti dobbiamo essere consapevoli». Anche in azienda chi aggrega i dati sui quali poi saranno prese delle decisioni ha un potere enorme, ma invisibile agli occhi dei consigli di amministrazione e degli stakeholder.

«L’uso di strumenti adatti è fondamentale per trovare nuove strade. Dopo Galileo Galilei – spiega Paolini – anche l’esercizio del dubbio rappresenta uno strumento di conoscenza valido. In un mondo che ha paura di lasciare le vecchie idee, il cambiamento è l’antidoto alla crisi che non passa, perché sono le persone, le imprese a restare fermi. Galilei dimostra che ciascuno può essere agente di cambiamento». Il cambiamento nasce da dentro, attraverso le scelte che ogni manager – dentro e fuori l’azienda – mette in pratica ogni giorno.

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