“Payment 2.0”: come cambiano i sistemi di pagamento nell’era digitale

In tre anni incremento di oltre il 16% delle transazioni “non cash”. Ma resta il nodo dei costi delle commissioni a carico degli esercizi commerciali

L’ecosistema dei pagamenti si sta fortemente evolvendo grazie alle innovazioni in campo tecnologico e alle recenti normative a livello nazionale ed europeo. Lo testimoniano i dati elaborati dal CETIF, il Centro di ricerca su tecnologie, innovazione e servizi finanziari dell’Università Cattolica Milano, che ha accertato – per il triennio 2011-2013 – un incremento del 16,5% delle transazioni “non cash”, che oggi rappresentano circa un quinto delle transazioni totali effettuate in Italia.

I sistemi di pagamento digitali e le soluzioni più innovative sul mercato sono stati al centro della seconda edizione di Payment 2.0, organizzato in Confcommercio Milano da Asseprim, l’Associazione nazionale dei servizi professionali per le Imprese.

“Nel mercato attuale, caratterizzato da una continua evoluzione dei consumatori e delle tecnologie, cambiano anche le modalità di acquisto” dichiara Umberto Bellini, presidente Asseprim (che ha aperto i lavori dell’evento).

“Con Payment 2.0 – continua Bellini – abbiamo voluto offrire alle aziende e ai consumatori la possibilità di approfondire la conoscenza delle tecnologie digitali più innovative che rappresentano la nuova frontiera in materia di sistemi di pagamento”.

“Payment 2.0”, organizzato in collaborazione con l’azienda associata Innovability, si è aperto con una conferenza che ha offerto una panoramica sul mondo dei pagamenti e sulle opportunità di business per le aziende, con la partecipazione di Chiara Frigerio, segretario generale del CETIF, e di Alice Moroni, Coordinatrice gruppo di Ricerca NFC e Mobile del CATTID “Sapienza” Università di Roma, che ha recentemente condotto una ricerca sull’usabilità delle applicazioni di Mobile Payment. Dall’indagine è emerso che gli utenti sono interessati ai pagamenti mobili di prossimità, considerati un’evoluzione delle carte di pagamento, mentre l’unico aspetto negativo percepito rimane la perdita di controllo della spesa.

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La sfida per l’offerta di soluzioni competitive sul mercato si gioca quindi sia sulla compatibilità con gli standard internazionali, sia sulla sicurezza e l’affidabilità della comunicazione, costruendo soluzioni con e per l’utente. Ne hanno parlato Imanuel Baharier, direttore generale di VeriFone Italia e Massimiliano De Carolis, Head of Business development, Mobile Payments and Mobile ADV di Vodafone Italia, i quali hanno illustrato le soluzioni attualmente sul mercato e le loro prospettive evolutive. Ad offrire la propria testimonianza sull’utilizzo dei sistemi di pagamento sono stati alcuni rappresentanti istituzionali delle diverse categorie di operatori del mondo Confcommercio che, pur condividendo i vantaggi della modernizzazione dei sistemi di pagamento, hanno posto l’attenzione sui costi delle commissioni a carico degli esercizi commerciali, già fortemente colpiti dall’attuale crisi economica.

Sono  intervenuti: Aldo Mario Cursano, vicepresidente vicario Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi e presidente della Fipe toscana), Donatella Prampolini Manzini, vicepresidente Fida (Federazione italiana dettaglianti dell’alimentazione e presidente della Confcommercio di Reggio Emilia); Luca Squeri, presidente Figisc (la Federazione italiana gestori impianti stradali carburanti). A “Payment 2.0” hanno partecipato inoltre Massimo Damiani, amministratore di Softwork, e Serena Sposato, Ceo di Aliena. La conferenza è stata seguita da una sessione di formazione, in esclusiva per i soci Asseprim e Confcommercio, tenuta da Roberto Garavaglia, consulente di sistemi di pagamento elettronico e monetica.