Osservatorio Sicurezza Informatica: allarme per reti di comunicazione italiane

Secondo l’intelligence la Cina guarda con un certo interesse alle reti italiane di comunicazione, in particolare, attraverso due aziende in forte espansione in Europa, Zte e Huawei

In Italia la tecnologia Huawei è destinata ad essere utilizzata nella rete di telecomunicazione a banda larga per garantire la connettività nazionale e internazionale alla comunità scientifica e accademica. Tuttavia, proprio nei confronti della Huawei, gli Stati Uniti hanno più volte posto il veto per acquisizioni nel settore telecomunicazioni, a causa dei suoi presunti legami con le Forze armate della Repubblica popolare cinese.

“Nell’era della globalizzazione del mercato è fondamentale capire a chi affidiamo la sicurezza delle nostre comunicazioni essendo la telecomunicazione un settore di importanza strategica – spiega Mirko Gatto, dell’Osservatorio Nazionale per la Sicurezza Informatica e CEO di Yarix. Il pericolo di aprire le nostre frontiere a grandi aziende straniere del settore Tlc che potrebbero avere interessi diversi da quelli italiani e delle aziende italiane esiste e non deve essere sottovalutato.

Tali tecnologie – continua Gatto – oltre a svolgere un ruolo essenziale per lo sviluppo di un paese, sono implicate in sistemi delicati, come nel caso di Huawei: sulla sua rete, infatti, si susseguono rapidamente informazioni sensibili relative a studi, brevetti, ricerche scientifiche. Con questi sistemi introdursi nei segreti tecnologici e industriali di altri paesi a beneficio del proprio sviluppo economico, potrebbe essere potenzialmente molto semplice”.

L’Osservatorio Nazionale per la Sicurezza Informatica è un’organizzazione no-profit, promossa da Yarix in collaborazione con altre aziende di settore, che nasce per monitorare la sicurezza attraverso studi e ricerche, per sensibilizzare ed informare gli utenti e per diffondere la cultura della sicurezza per le imprese, aiutandole a difendersi e quindi a crescere.

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