Aziende impreparate alle minacce causate dall’uso degli iPhone

Aziende impreparate alle minacce causate dall’uso degli iPhone
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Da una recente indagine europea, commissionata da DeviceLock, emerge che le aziende sottovalutano i rischi causati dall’uso degli iPhone da parte dei propri impiegati.

La ricerca è stata effettuata intervistando i responsabili IT di medie e grandi aziende, valutando l’importanza attribuita alla sicurezza contro le minacce legate all’uso degli iPhone in ambito aziendale.

L’indagine ha rivelato che, sebbene il 65% dei responsabili IT riconosca che gli utenti non autorizzati potrebbero, tramite l’iPhone, sottrarre dati societari sensibili, il 64% di loro dichiara di non aver preso alcun provvedimento a riguardo.

Oltre a confermare un numero elevato di società non adeguatamente protette contro la sottrazione di dati via iPhone, l’indagine rivela anche che il 40% delle aziende permette consapevolmente al proprio staff di scaricare informazioni aziendali sui dispositivi mobili, senza effettuare alcun controllo su quali dati vengano copiati.

“Sappiamo che l’uso di dispositivi consumer in un ambiente IT aziendale è un aspetto critico per i responsabili IT. E’ incredibilmente alto il numero di dispositivi di archiviazione e di smartphone dotati di memoria utilizzati dai dipendenti – indipendentemente che si tratti di chiavi USB o di iPhone.

Il fatto che la maggior parte delle società non siano preparate a fronteggiare queste minacce ci ha quindi molto sorpresi”  ha affermato Sacha Chahrvin, Managing Director di DeviceLock UK. “DeviceLock 6.4.1, al momento ancora in versione beta, permetterà alle aziende un controllo accurato degli iPhone utilizzati in ambito business”.

Quest’ultima versione di DeviceLock comprende un controllo granulare degli accessi, con funzioni di auditing e data shadowing, per la sincronizzazione degli iPhone connessi ai computer dei dipendenti. E’ possibile assegnare autorizzazioni per diverse tipologie di dati (immagini, database, file Excel, etc.) trasferiti da e verso gli iPhone.
L’indagine integrale è liberamente scaricabile cliccando qui


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Categorie: Sicurezza