Nel nuovo regime di austerità non c’è spazio per Vista

Xp continua essere il compagno di viaggio ideale per molte organizzazioni. L’ipotesi di migrazione al nuovo sistema operativo raffreddata dalla riduzione degli investimenti.Le aziende stanno riducendo gli investimenti IT. Via il superfluo, ci si concentra sull’essenziale. Passaggio a Vista? Superfluo. L’adozione del sistema di Microsoft non è una delle priorità nella lista della spesa delle organizzazioni. Lo si sapeva, lo aveva già evidenziato Gartner un paio di mesi fa e il tutto viene confermato da una nuova indagine compiuta da Information Technology Corp. che ha interessato 700 executive e It manager. (Itic). Solo un 10% delle organizzazioni avrebbero abbandonato Xp per Vista e la porzione di coloro che prevedono di installarlo prima dell’uscita di Windows 7 diventa sempre più ininfluente. Il 46% degli utenti intervistati ha affermato di avere l’intensione di migrare direttamente alla nuove generazione di Windows. I motivi? Laura DiDio ritiene che la ragione sia da attribuire al fatto che Windows Xp continua a essere un compagno di viaggio ideale per molte organizzazioni. Senza una vera e forte motivazione al cambiamento l’attuale crisi economica non fa che raffreddare l’ipotesi della migrazione. Ci si concentra sull’essenziale e Vista è, appunto, non essenziale.

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