L’orizzonte degli eventi

Ecco le principali tematiche messe a bando quest’anno dal programma H2020-ICT. Ottanta miliardi di euro di finanziamento diretto a fondo perduto dall’Unione europea per imprese e organizzazioni


Piero BucciIl Programma “HORIZON 2020 (H2020)” è partito con i primi bandi pubblicati l’11 dicembre 2013 e con scadenze che vanno da marzo a novembre 2014. Ma sono già pianificati anche altri bandi nella seconda parte dell’anno, con scadenze che arrivano fino a metà 2015. Gli inviti a presentare proposte di progetto competitivo sono pubblicati periodicamente, tenendo conto in particolare della necessità di trasparenza e non discriminazione, nonché di una flessibilità adeguata alla natura variegata dei settori della ricerca e dell’innovazione (R&I – Ricerca e Innovazione).  La Commissione europea ha avviato il Programma H2020 come nuovo piano settennale (2014-2020) di finanziamento a fondo perduto della innovazione e ricerca e sviluppo in Europa con un budget totale di quasi ottanta miliardi di euro a prezzi correnti. H2020 viene attuato per contribuire a creare la leadership industriale, la crescita e l’occupazione nonché il benessere dei cittadini in Europa e rispecchia la visione strategica e gli obiettivi del piano “Europa 2020”. Contribuisce, inoltre, alla realizzazione e al funzionamento dello Spazio Europeo della Ricerca e dell’Agenda Digitale Europea.

Le tematiche ICT

 L’ICT e il digitale, come tecnologie abilitanti, giocano naturalmente un ruolo orizzontale fondamentale in tutte le aree su cui si basa il programma. Ma vi è uno specifico capitolato per le discipline più innovative dell’industria ICT, squisitamente rivolto agli attori dell’offerta ICT europea. Tale programma al momento si articola su due “call for proposals” con capitolati specifici come indicato di seguito.

L’ICT CALL 1 è stato pubblicato l’undici dicembre dell’anno scorso e chiude il 23 aprile e con un budget complessivo di 658,5 milioni di euro. Il capitolato chiama proposte di progetto sui seguenti 21 temi di R&I:

Una nuova generazione di componenti e di sistemi:

  • ICT-01-2014: Smart Cyber-Physical Systems (CPS): nuova generazione di sistemi embedded;
  • ICT-02-2014: Smart System Integration: nuova generazione di sistemi e tecnologie smart basata sulla integrazione e miniaturizzazione sistemica;
  • ICT-03-2014: Advanced Thin, Organic and Large Area Electronics (TOLAE) technologies: TOLAE è la tecnologia emergente con caratteristiche di miniaturizzazione, leggerezza, flessibilità e resistenza che ne fanno il componente ideale per la diffusione dell’elettronica nei tessuti, nell’auto, nella sanità…
Leggi anche:  Consip: al via due nuove gare per la digitalizzazione della PA da 750 mln euro

 

Internet del futuro:

  •  ICT-05-2014: Smart Networks and novel Internet Architectures: architetture di network e Internet innovative che superino gli attuali limiti di sicurezza, affidabilità ed efficienza;
  • ICT-06-2014: Smart optical and wireless network technologies: soluzioni per superare i limiti di traffico delle reti attuali e dell’immediato futuro;
  • ICT-07-2014: Advanced Cloud Infrastructures and Services: infrastrutture cloud sicure e ad alte prestazioni con possibile scoperta e composizione automatica dei servizi;
  • ICT-09-2014: Tools and Methods for Software Development: strumenti e metodi di software engineering per grandi sistemi complessi, data intensive e ad alta distribuzione;
  • ICT-11-2014: FIRE+ (Future Internet Research & Experimentation): esperimenti di ricerca e innovazione per tecnologie e applicazioni di Internet del futuro;
  • ICT-13-2014: Web Entrepreneurship: creare ambienti europei che incoraggino l’imprenditorialità su Internet.

 

Tecnologie dei contenuti e gestione dell’informazione:

  • ICT-15-2014: Big data and Open Data Innovation and take-up:  nuovi servizi e prodotti multilingua basati sui dati (Big and Open data) e sull’interoperabilità semantica;
  • ICT-17-2014: Cracking the language barrier: per facilitare la comunicazione online multilingua dei servizi nel mercato unico digitale europeo;
  • ICT-18-2014: Support the growth of ICT innovative Creative Industries SMEs: per supportare lo sviluppo innovativo dell’ICT nell’industria creativa europea e in particolare nelle piccole e medie imprese;
  • ICT-21-2014: Advanced digital gaming/gamification technologies: utlilizzo delle tecnologie “digital gaming” al di fuori del tempo libero come, ad esempio, nella formazione formale e informale;
  • ICT-22-2014: Multimodal and Natural computer interaction: nuovi sistemi e paradigmi di interazione multimodale uomo-macchina.

 

Robotica:

  • ICT-23-2014: Robotics: per una nuova generazione di robots industriali e di servizio;
  • ICT-26-2014: Photonics KET (Key Enabling Technology): per lo sviluppo di nuove generazioni di strumenti basati sulla fotonica e per nuove applicazioni della stessa.
Leggi anche:  PA digitale, il doppio legame tra efficienza e sviluppo

 

Tecnologie micro e nano elettroniche, fotonica:

  • ICT-29-2014: Development of novel materials and systems for OLED lighting: nuovi materiali e sistemi per il diodo organico a emissione di luce ovvero “Organic Light Emitting Diode” (OLED);

 

ICT cross cutting activities:

  • ICT-31-2014: Human-centric Digital Age: per comprendere la natura e le conseguenze dei cambiamenti introdotti dalla tecnologia digitale e dai social media per progettare al meglio la futura società digitale europea;
  • ICT-32-2014: Cybersecurity, Trustworthy ICT: come fronteggiare i rischi e le nuove vulnerabilità introdotti dalla tecnologia digitale e individuare soluzioni, come la crittografia avanzata, per rendere più affidabile e sicuro l’utilizzo della tecnologia;
  • ICT-33-2014: Trans-national co-operation among National Contact Points: per rafforzare ed espandere il raggio d’azione dei National Contact Points per H2020.

 

Azioni innovative orizzontali:

  • ICT-35-2014: Innovation and Entrepreneurship Support: migliorare le condizioni dell’eco-sistema europeo dell’innovazione ICT per consentire alle idee innovative di passare velocemente dall’accademia al mercato. 

L’ICT CALL 2 pubblicato l’undici dicembre scorso, con scadenza il 25 novembre e con un budget complessivo di 125 milioni di euro è specificatamente dedicato al tema:

  • ICT-14-2014: Advanced 5G Network Infrastructure for the Future Internet: per realizzare nuove infrastrutture di rete avanzate di quinta generazione per l’internet del futuro.

 

Un altro bando sui temi ICT è poi pianificato per il 15 ottobre 2014 con un budget complessivo di altri 583 milioni di euro e con scadenza prevista il 14 aprile 2015.

Finanziamento

 Le attività finanziabili interessano l’intero ciclo di vita che va dalla ricerca di base al mercato, con un forte accento sulle attività connesse all’innovazione, quali le azioni pilota, le dimostrazioni, i test a sostegno e anche la commercializzazione. Le disposizioni finanziarie relative al contributo dell’Unione sotto forma di sovvenzioni prevedono un’unica percentuale di finanziamento in funzione della tipologia di progetto, senza distinzione tra i partecipanti (almeno tre entità indipendenti di tre paesi europei): 100% dei costi diretti ammissibili e 70% (100% per le organizzazioni non profit) per le attività di innovazione. I costi indiretti ammissibili, invece, sono determinati applicando un tasso forfettario del 25% del totale dei costi diretti, con la possibilità, unicamente per i soggetti giuridici senza scopo di lucro, di dichiarare i costi effettivamente sostenuti. Le proposte presentate entro la chiusura dei bandi sono valutate e selezionate mediante procedure formalizzate sulla base dei seguenti criteri di aggiudicazione: a) eccellenza; b) impatto; c) qualità ed efficienza dell’attuazione. Nella fase di valutazione tecnica, la Commissione si avvale di esperti indipendenti e le proposte sono alla fine classificate sulla base dei risultati della valutazione. H2020 rappresenta, quindi, per le imprese ICT un’opportunità in più per rinnovarsi e innovare.

Leggi anche:  100 Comuni subentrati in ANPR: un bel goal per PA Digitale!

 

PIERO BUCCI

Giornalista e consulente indipendente del Programma Europeo H2020 per la ricerca e l’innovazione, Piero Bucci ha alle spalle una trentennale esperienza nel mondo dell’ICT, sviluppata in sei aziende e due banche. Collabora con il Centro di Ricerca sui Sistemi Informativi (CeRSI) dell’Università LUISS “Guido Carli” ed è consigliere della Fondazione FORMIT. Inoltre è esperto indipendente per:

•          La Commissione Europea DG Connect, per le aree ICT, trust and security;

•          L’Agenzia Europea ENISA, per le aree “Information Security Risk Management” e “EP3R – Pan European Public Private Partnership for Resilience”;

•          Il MiSE Ministero dello Sviluppo Economico (Albo degli Esperti in materia di Innovazione Tecnologica);

•          la FILAS della Regione LAZIO (pub. registro FILAS).