Aspirational, Kirsten Dunst in un video contro la mania dei selfie

Aspirational, il video di Kirsten Dunst contro la mania dei selfie

E’ con un video che ha tutte le carte in regola per diventare un fenomeno virale che l’attrice Kirsten Dunst si schiera contro la mania dei fan di scattare selfie con le star, a discapito del contatto umano genuino

Il cortometraggio che la vede protagonista, diretto da Matthew Frost, è volto ad evidenziare quanto sia insulso e insolente l’atteggiamento di molti fan, che invasi unicamente dalla smania di avere un selfie con i propri beniamini, dimenticano quell’interazione sana e umana che la mania degli autoscatti ad ogni costo condivisi sui social ha ormai distrutto, tanto che la selfite è considerata una vero e proprio disturbo mentale, che può portare ad una pericolosa perdita di autostima.

Una riflessione amara sui rapporti umani

In Aspirational l’attrice si trova alle prese con due fan che sembrano interessate unicamente ad ottenere l’ambito autoscatto. L’accento è posto volutamente sull’assenza di contatto umano, come se l’importante fosse solo la celebrità sul Web, svuotando di qualsiasi significato la realtà vissuta e presente.

Una riflessione amara ma crudamente vera su quanto le nuove tecnologie abbiano cambiato il modo di relazionarsi delle persone e le priorità.
Se una volta incontrare una star del cinema era un’emozione unica e si cercava il più possibile di entrare in contatto con la persona reale, dietro al personaggio, adesso si assiste quasi ad un’inversione di ruoli, in cui il focus non è più il vip in questione ma la persona comune, che punta solo alla propria celebrità attraverso la condivisione dell’incontro sensazionale.

Una corsa continua a insegure la vita invece di viverla. In un mondo in cui la socialità virtuale si sta pericolosamente sostituendo a quella reale e si ricerca sempre di più il consenso delle persone attraverso ciò che si fa e si mostra online, Aspirational è una denuncia che non può lasciare indifferenti.
E che speriamo faccia riflettere soprattutto chi, in qualche modo, si riconoscerà nella scena presentata dal corto.

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