Kaspersky in tackle contro i predoni del web

Due soluzioni in arrivo dal vendor russo. Per rispondere alle esigenze di PMI e grandi aziende

“Solo sicurezza e sviluppata tutta in casa. Mai comperato codice fuori”. Parola di Morten Lehn Managing Director di Kaspersky Lab Italia che ci tiene a fugare qualsiasi dubbio su quella che è la missione della società. Così come è stata da sempre formulata da Eugene Kaspersky, CEO e co-fondatore del gruppo.  “3.000 dipendenti, un terzo dei quali staccato sull’R&D. Più di 400 milioni di utenti consumers e 270.000 clienti business”, Lehn snocciola i numeri di un successo indiscutibile. A questa massa sterminata di utilizzatori e ai prospect si rivolge la nuova offerta di soluzioni presentata nei giorni scorsi a Milano. Una specifica per i bisogni delle piccole e medie imprese e l’altra rivolta invece a un target di utenti enterprise.

Videointervista a Morten Lehn, Managing Director di Kaspersky Lab Italia

 

 

Kasperksy Small Office Security (KSOS) ha come target elettivo le microaziende da 5 a 25 postazioni. Il pacchetto base offre protezione a 1 server, 5 postazioni fisiche (laptop, docking, pc fisso) e 5 dispositivi mobili (Android), espandibile fino a 25 postazioni. La soluzione ideale per tutte quelle realtà – e in Italia sono la stragrande maggioranza – che non possono staccare una risorsa dedicata all’IT. Figuriamoci per la security. Dove, quando va bene, l’IT è visto come un male necessario e della sicurezza si occupa in prima persona il titolare. Piccole realtà che necessitano però della stessa protezione di quelle più grandi. E che possono patire danni economici e reputazionali considerevoli. “I pericoli sono numerosi. Kaspersky però può dare loro una mano fornendo una suite completa a protezione di dati, propri e di terzi, pc (Windows o Mac) e device mobili; proteggendo l’accesso alla rete, anche tramite wi-fi e la navigazione sul web, transazioni on-line e difesa del sito aziendale comprese” afferma Gianfranco Vinucci, Head of Support & Services di Kaspersky Lab Italia.

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Diverso l’approccio per quel che riguarda il comparto enterprise. Qui il dialogo tra vendor e cliente è continuo. “Capita spesso di interfacciarsi direttamente con il cliente quando si tratta di affrontare un problema. Non necessariamente quello di un’infezione. Che anzi è solo un tassello di un quadro più complesso di aspetti da considerare” conferma Vinucci. L’interazione è di taglio operativo. Fortemente legata al valore della competenza, attesa e richiesta a tecnici e partner Kaspersky. E’ dunque naturale che anche le soluzioni di sicurezza ricevano aggiornamenti. E siano possibili release intermedie. Come appunto nel caso di Kaspersky Endpoint Security for Business (KESB-SP1) con la release del Service Pack1. Con la quale i tecnici del vendor russo hanno messo a punto le feature esistenti e introdotte di nuove. In questo caso sono state ampliate le funzionalità di gestione a tutto a vantaggio di una maggiore flessibilità della piattaforma, resa  secondo Alessio Aceti, Head of Pre-Sales di Kaspersky Lab Italia, ancora più semplice da utilizzare. “La personalizzazione prevede più livelli di configurazione (Core, Select, Advance), a seconda delle necessità. Oltre alla possibilità di adottare la soluzione Kaspersky Total Security for Business che oltre a tutte le funzionalità descritte offre la protezione dei mail e collaboration server, così come dei web gateway” spiega Aceti. Le altre novità di KESB SP1 sono il supporto all’autenticazione forte mediante utilizzo di smart card e token; funzionalità avanzate di crittografia; il supporto alla gestione dei device mobili (MDM) tramite console cloud-based, accessibile via Web. Migliorata anche l’integrazione della suite con strumenti di sicurezza di terze parti, nello specifico con i sistemi SIEM HP ArchSight e IBM QRadar, compresa la possibilità di aggiungere un’opzione di connessione automatica ai sistemi SIEM preinstallati lato client utile per la trasmissione di una serie di info legate alla gestione della sicurezza.

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Infine, grazie alle funzionalità di Kaspersky Security Center Role-based Access Control, è possibile segmentare una serie di ruoli agli amministratori di rete per la gestione granulare di tutte le funzionalità della soluzione (Anti-malware, Endpoint Controls, Encryption, VA/Patch management). Kaspersky inoltre rende nota la possibilità di disporre di molte di queste tecnologie come soluzioni stand-alone. Pensate cioè per consentire a utenti e amministratori IT di costruire in modo flessibile il sistema di sicurezza più adatto alle esigenze dell’azienda.