Microsoft rivela perché ha rimandato lo Spring Creators Update

L’atteso aggiornamento di Windows 10 è slittato di qualche settimana. Ecco i motivi dietro la decisione presa da Redmond

Non capita così spesso di dover ripensare in tempi stretti una strategia di business. Eppure è quello che ha dovuto fare Microsoft quando ha deciso di rimandare l’aggiornamento all’attesissimo Spring Creators Update. Destinato a palesarsi tra le notifiche di Windows 10, il pacchetto avrebbe dovuto essere reso disponibile il 10 aprile, venti giorni fa. Cosa sia successo nelle sale di Redmond era rimasto nell’ombra fino a quando, la stessa compagnia per bocca di Dona Sarkar, parte del team, ha chiarito la situazione: “La Build 17133 ha progredito bene fino a questo punto – scrive Sarkar sul blog ufficiale – ma purtroppo abbiamo scoperto delle problematiche di affidabilità necessarie da risolvere. In alcuni casi, queste hanno portato ad alte percentuali di errore”.

Cosa succede ora

Stando ad alcune indiscrezioni, i problemi solo leggermente menzionati da Microsoft sarebbero più gravi del previsto, tanto da causare il temuto schermo blu che negli anni ha contraddistinto i fail dei dispositivi potenziati dall’OS casalingo. Giusto per capire quanto vasta potesse essere la situazione, basti pensare che (come fa ad esempio Apple), la multinazionale avrebbe potuto comunque rilasciare l’update e subito in seguito una patch correttiva degli errori.

Costruendo una build del tutto nuova, la 17134 invece della 17133 originaria, dona il giusto senso a quanto siano pesate, nel complesso del sistema, le cose da aggiustare. Quando vedremo la versione ufficiale? Difficile dirlo anche se a questo punto c’è il dubbio che possa chiamarsi ancora Spring, visto che tra una manciata di settimane entreremo nel periodo estivo, e allora Summer sarà il nome più indicato per distinguere l’aggiornamento.

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