Impresoft group mette a fattore comune esperienza, soluzioni e visione

Impresoft group mette a fattore comune esperienza, soluzioni e visione

Nasce impresoft group, esperienza imprenditoriale tecnologica che mette a fattor comune competenze, soluzioni applicative ed esperienza per rispondere alle esigenze delle imprese che vogliono trasformare il proprio business

Investire nel mondo ICT in Italia è conveniente e remunerativo; la spesa informatica nel nostro Paese, infatti, secondo i dati del rapporto Assinform 2018, vale 70 miliardi di euro e ha una crescita leggermente superiore a quella europea. Un mercato interessante che attira gli investimenti stranieri laddove iniziative imprenditoriali interessanti fanno capolino; è il caso di impresoft group, l’iniziativa appena annunciata che nasce dall’unione di 5 aziende innovative – impresoft, Brainware, 4ward, Gruppo Formula e Qualitas Informatica – che ha attirato attenzione e investimenti di Xenon Private Equity, un gestore da quasi 30 anni focalizzato sul mercato italiano che è entrato per il 60% nel progetto.

Un’esperienza che nasce con basi solidissime – 55 milioni di euro di fatturato (con 11 milioni di Ebitda) e una base di oltre 3.000 clienti in tutta Italia – e con le grandi competenze tecnologiche dei 430 specialisti occupati (distribuiti in 18 sedi in tutta Italia), oltre che un’esperienza manageriale consolidata sul mercato italiano con oltre 50 anni di operatività. Non un “mero contenitore di competenze disarticolate, ma un raffinato progetto imprenditoriale italiano”, così lo definisce Antonello Morina, presidente della nuova realtà che, sono sempre le sue parole, “unisce la cultura italiana alla competenza tecnologica per approcciare un mercato distribuito”.

Business application e digital transformation, ecco la strategia di go to market di impresoft group: alle soluzioni core – ERP, MES, CRM e CMP/BI – vengono affiancate a completamento dell’offerta tecnologica anche soluzioni trasversali cloud based di data center e application modernization, digitalizzazione dei processi di business, managed services e modern workplace, nei settori tradizionalmente approcciati dalle aziende confluite nel gruppo – PA, finanza, sanità, ortofrutta, produzione, pharma, distribuzione, retail, GDO e servizi. L’offerta verrà sviluppata in modo diretto ma anche attraverso i circa 50 partner tecnologici attuali. Che impresoft group “vuole raddoppiare nei prossimi 2 anni, offrendo al canale formazione e certificazioni ma senza imporre prodotti e soluzioni” ci tiene a specificare Rossano Ziveri, amministratore delegato della nuova realtà.

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La visione finale del progetto è quindi quella di una crescita strutturata, forte della complementarietà delle soluzioni che ogni imprenditore che ha aderito all’iniziativa porta in dote agli altri. Infatti, rimarca Christian Parmigiani, brand and communication manager di impresoft group, “non vogliamo solo mettere insieme mondi esistenti, ma fondere le nostre business application rendendole ancora più integrate; sviluppando e aumentando in questo modo il potenziale di ogni singola azienda del gruppo”.

Basti a questo proposito pensare alle enormi opportunità di cross selling delle applicazioni che ogni singola azienda potrà offrire ai clienti in portafoglio. Singole unità che andranno quindi a integrarsi all’interno della struttura societaria seguendo la proposizione di “go to market”: già a gennaio Gruppo Formula e impresoft si fonderanno nella capogruppo, con il passaggio del 100% delle quote delle altre nel loro asset. In seguito, anche Brainware verrà fusa.

L’obiettivo è certamente quello di una crescita che, si auspicano i manager, porti la nuova realtà a chiudere il 2020 con 70 milioni di fatturato e circa 600 persone in organico: ci troviamo di fronte quindi al primo passo di un ambizioso cammino di crescita che, a breve, prevederà ulteriori integrazioni – leggasi acquisizioni – per arrivare a giocare un ruolo di primo piano nel mercato ICT italiano.