Microsoft invita gli sviluppatori a popolare Chromium Edge con componenti aggiuntivi

L'anteprima di Microsoft Edge su Linux arriverà ad ottobre

Uno store di terze parti darà al browser casalingo la giusta spinta verso il 2020? Redmond spera di sì

Microsoft continua a farsi strada verso il lancio del suo rinnovato browser Edge. Il nuovo software, alimentato dal motore Chromium di Google, verrà distribuito agli utenti Windows il 15 gennaio, il giorno successivo alla fine del ciclo di vita di Windows 7 e Windows Phone. Per l’occasione, Microsoft sta invitando gli sviluppatori a riempire il suo store di componenti aggiuntivi.

Il motivo è che anche se tra i browser basati su Chromium i designer tendono ad avere i loro siti web per le componenti extra, popolando una sola piattaforma permetterà a Redmond di concentrare gli sforzi e dare un boost importante iniziale al progetto. Ciò renderà Edge basato su Chromium più attraente per i consumatori poiché la tecnologia proprietaria della vecchia versione non si prestava bene alle estensioni di terze parti.

Un futuro con  Google

Meglio ancora, gli utenti Edge potranno attivare il controllo che permetterà di installare componenti aggiuntivi pensati originariamente per Chrome, creando una sorta di cross platform interessante. Potrebbe esserci comunque un problema di compatibilità, ma per coloro che vogliono vedere la loro estensione Chrome apparire nativamente nell’Edge Store, dovrebbe essere un lavoro semplice adattarsi. Uno studio all’inizio di quest’anno ha effettivamente scoperto che esiste una percentuale molto piccola di estensioni di Chrome problematiche: sono state scaricate meno di cinque volte mentre alcune esistono solo sui computer degli sviluppatori. Insomma, il rischio di replicare un Play Store, con annesse conseguenze alla sicurezza, c’è.

Pertanto, l’apertura delle iscrizioni non è necessariamente una buona cosa – il successo di Edge dipenderà non solo dall’avere una buona gamma di add-on ma dall’assicurare che siano quelli giusti. L’attuale versione di Edge ha avuto prestazioni scarse, guadagnando solo il 6% del mercato rispetto al 67% di Chrome. Ma con le calde recensioni per l’anteprima della versione rinnovata e l’impegno di Microsoft di implementarlo oltre Windows 10, (inclusa una versione Linux a sorpresa), potrebbe aprire a un 2020 più roseo per il successo di iExplorer.

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