Google ritarda il rilascio di Android 11

Google ritarda il rilascio di Android 11

Il team ha rilasciato la Developer Preview 4 del prossimo big update del sistema operativo ma ha cambiato le tempistiche di rilascio

L’attuale e ben nota emergenza da Covid-19 si sta facendo sentire in tutti i settori produttivi, costringendo aziende a rivedere i loro piani. Tra queste, anche i big dell’hi-tech, tra cui Google, che ha annullato il suo annuale I/O, la conferenza per gli sviluppatori, annunciando proprio nelle ultime ore il ritardo nel rilascio globale di Android 11. In realtà, la notizia arriva come un fulmine a ciel sereno, visto che poco prima, il colosso americano aveva ufficializzato la Developer Preview 4 del prossimo aggiornamento per smartphone e tablet.

Ecco le parole di Dave Burke, vicepresidente di Google: “Quando abbiamo iniziato a pianificare Android 11, non ci aspettavamo i tipi di cambiamenti che avremmo trovato lungo la strada, in quasi tutte le regioni del mondo. Questi ci hanno costretto ad approcciarci in maniera più flessibile al lavoro, trovando nuovi modi di collaborare insieme, in particolare con la nostra comunità di sviluppatori. Per aiutarci a superare queste sfide, abbiamo rivisto la cronologia di rilascio delle versioni”.

Quando arriverà Android 11

Inizialmente, Google prevedeva di rilasciare tre versioni di Developer Preview di Android 11, seguite da tre versioni Beta a maggio e giugno e poi una finale a luglio. La terza anteprima per gli sviluppatori era arrivata circa due settimane fa mentre ieri è stata la volta della quarta. Proprio questa, inattesa, sarà seguita da tre versioni beta rispettivamente a giugno, luglio e agosto.

Google distribuirà quindi una build in agosto, seguita dalla finale a settembre. Ciò significa che Android 11 potrebbe arrivare un po’ più tardi del solito. Big G ospiterà un evento online chiamato proprio “Android 11: The Beta Launch Show”, per condividere le novità di questa versione. L’appuntamento sostituisce parte del keynote con cui la compagnia parla di Android all’I/O.

Leggi anche:  Immuni accoglie la decentralizzazione (ma i dubbi restano)