Il mestiere del futuro? Il disegnatore di emoticon

Il mestiere del futuro? Il disegnatore di emoticon

Traf ha pubblicato un pacchetto di icone e personalizzazioni per iPhone, cavalcando il trend delle opportunità introdotte con iOS 14

Più di 140.000 dollari è il malloppo guadagnato in una sola settimana da un designer di San Francisco dalla vendita di icon pack per iPhone. Ha condiviso la sua collezione su Twitter, dove ha ottenuto grande popolarità in breve tempo. Inoltre, anche il noto youtuber tecnologico Marques Brownlee (MKBHD) ha contribuito in modo significativo alla popolarità del pacchetto.

Il designer, che sul web ha il soprannome Traf, sapeva che sui social gli sviluppatori sono soliti condividere i propri progetti di icone e widget ma non si aspettava certo tale successo. Il motivo di tale boom? In uno scenario Android da sempre abituato a tali personalizzazioni, quello della Mela vive certamente un tempo di importanti sconvolgimenti, dal punto di vista grafico, con i creativi che adesso hanno modo di realizzare pacchetti particolari con cui cambiare l’aspetto degli iPhone e iPad.

Tutto in una sola notte

«La gente ha subito iniziato a chiedere informazioni sulle icone nella foto» ammette Traf sul suo blog. Per quanto riguarda il listino, ha iniziato a far pagare 28 dollari per il pacchetto, un prezzo relativamente alto che ha scoraggiato probabilmente numeri anche più elevati. «Non appena mi sono svegliato il giorno dopo, ho capito subito che c’era molto interesse per le mie icone. Mentre dormivo, ho guadagnato diverse migliaia di dollari ». Inoltre, l’interesse è aumentato notevolmente dopo che il famoso youtuber Marques Brownlee ha menzionato il lavoro del ragazzo online.

Finora, più di 5.000 utenti hanno acquistato le emoticon, permettendo a Traf di portarsi a casa oltre 140 mila dollari. Una tendenza? Un vero lavoro per il futuro? Difficile dirlo ma è evidente che senza l’esistenza delle nuove funzionalità di iOS 14, tutto sarebbe stato più difficile (e il mondo Android, che non rende così ricchi i creativi digitali, ne è la prova).

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