iPhone vulnerabili agli hacker tramite Wi-Fi

iPhone vulnerabili agli hacker tramite Wi-Fi

Alcuni ricercatori hanno rivelato un difetto che consentiva di hackerare gli iPhone attraverso la rete wireless

Di solito, gli hack degli smartphone si basano su un’azione da parte dell’utente, che magari clicca dove non deve, un collegamento sospetto o un file ricevuto via email. Ma il ricercatore di Google Project Zero, Ian Beer, ha rivelato come gli aggressori potrebbero rubare e-mail, foto, messaggi e persino accedere alla fotocamera e al microfono in un modo decisamente peggiore, tramite il Wi-Fi.

Apple ha risolto il bug che Beer ha sfruttato per introdursi in vari iPhone, utilizzando la tecnologia chiamata Apple Wireless Direct Link. Questa usa il Wi-Fi per consentire agli utenti di inviare file e foto via AirDrop e condividere facilmente gli schermi con altri dispositivi iOS. Ian Beer ha beneficiata della rete per mostrare come gli hacker possono accedere a un dispositivo a distanza. Il tutto è spiegato in suo post online.

Cosa si poteva fare

Non ha trovato prove che la vulnerabilità fosse stata sfruttata, anche se ha detto che alcune persone hanno twittato qualcosa quando il bug è stato risolto a maggio. “Mentre tutti riversiamo una quantità sempre maggiore di dati in questi dispositivi, un attaccante può ottenere un tesoro di informazioni su un obiettivo ignaro. È un trucco molto semplice. Non è nemmeno necessario capire cosa sta succedendo all’interno del dispositivo per poter ottenere una notevole quantità di informazioni”. Un altro difetto di Apple è stato rivelato a marzo dalla società di sicurezza ZecOps. In quel caso, un bug nell’app Mail aveva reso i dispositivi suscettibili ad attacchi sofisticati.

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All’epoca, un rappresentante dell’azienda confermò alla Reuters l’arrivo di una patch nei seguenti aggiornamenti di iOS. C’è da dire che Android non è per nulla esente da problematiche del genere. Solo qualche anno fa, un miliardo di dispositivi erano a rischio hacker perché non protetti dai più recenti aggiornamenti di sicurezza. Ed è il motivo per cui chiunque utilizzi uno smartphone con OS Android rilasciato prima del 2012 dovrebbe preoccuparsi di dotarsi di qualcosa che monti almeno la release Android 9.