InfoCert partecipa al progetto europeo IMPULSE per facilitare l’identificazione online nei servizi pubblici

Le competenze digitali trasformeranno la Pubblica Amministrazione

Sicurezza, privacy e intuitività saranno i concetti centrali di IMPULSE (Identity Management in PUbLic SErvices), un progetto di ricerca europeo all’interno del programma Horizon 2020 che inizia questo mese

I processi digitali sono sempre più utilizzati dai cittadini. L’attuale crisi sanitaria in tutto il mondo ha limitato le interazioni personali, digitalizzando tutte le procedure. Questo porta una serie di problemi, non solo per coloro che non hanno familiarità con i complessi sistemi di identificazione su Internet, ma anche per coloro che non si sentono tranquilli nel fornire i propri dati personali online. IMPULSE vuole essere uno strumento capace di semplificare la digitalizzazione del settore pubblico europeo come risultato di una valutazione completa su come l’uso di tecnologie dirompenti può avere un impatto sulla società da un punto di vista tecnico, socio-economico, legale, etico, politico e di standardizzazione.

IMPULSE lavorerà sul concetto di Identità Elettronica (eID) – il modo in cui gli utenti possono identificarsi (ed essere identificati) attraverso la rete – e le sue implicazioni in molteplici contesti. L’iniziativa prevede un budget di circa 4 milioni di euro.

I 16 partner che compongono questo consorzio multidisciplinare svilupperanno uno strumento in grado di soddisfare tutti i requisiti etici, legali e sociali, tale da poter essere adottato per i servizi pubblici in tutti i paesi dell’Unione Europea, indipendentemente dalla tradizione e sviluppo culturale e dal loro grado di digitalizzazione. IMPULSE costituirà un chiaro esempio di una modernizzazione efficiente, proficua e responsabile, che combina l’intelligenza artificiale e la Blockchain per offrire un vantaggio tecnologico rispetto agli altri sistemi utilizzati oggi.

Al kick off meeting del progetto, che si è tenuto all’inizio di questa settimana, tutti i partner si sono mostrati ottimisti in merito ai risultati che il progetto comporterà e al ritmo di lavoro che dovrebbe essere mantenuto durante i 3 anni del progetto, grazie all’esperienza e alla competenza di coloro che sono coinvolti.

Leggi anche:  Il progetto “CANP”, con Consoft Sistemi a capofila, si aggiudica il premio IR20 Piemonte Innovazione e Ricerca

“La digitalizzazione dei servizi della pubblica amministrazione è una delle sette iniziative di punta individuate nel programma NextGen Europe, il che dà un’idea della dimensione strategica di IMPULSE. In questo contesto, il progetto è nato con il chiaro obiettivo di facilitare l’accesso dei cittadini a questi servizi, ma senza rinunciare alle massime garanzie di sicurezza, cosa essenziale se vogliamo andare verso una società completamente digitalizzata e inclusiva”, spiega Luis Pérez Freire di Gradiant, l’organizzazione spagnola di ricerca e tecnologia alla guida del progetto IMPULSE.

“Digitalizzare i servizi pubblici è una questione non solo di infrastruttura tecnica, ma anche di etica e giustizia. Ci si deve porre la domanda – per nulla triviale – del regolare le tecnologie digitali in modo da garantire la piena protezione dei dati personali. Rimane importante ricordare che l’accessibilità e la qualità dei servizi pubblici sono prerequisiti fondamentali per la partecipazione democratica nella vita sociale. Tale considerazione lega la regolamentazione necessaria della tecnologia con l’etica e la politica. E questo è l’orizzonte strategico nel quale IMPULSE giocherà un ruolo chiave.” Questa la dichiarazione di Antonio Carnevale, Senior Researcher presso CyberEthics Lab. e punto di contatto aziendale nel progetto.

“Siamo orgogliosi di partecipare, al fianco di partner altamente qualificati, a un progetto così prestigioso e ambizioso qual è IMPULSE. Metteremo a disposizione del consorzio la nostra capacità di lavorare in team multi-disciplinari affinata in anni di presenza a importanti tavoli istituzionali, anche di livello internazionale, con enti pubblici e realtà tecnologiche private. – afferma Carmine Auletta Chief Strategy & Innovation Officer in InfoCert – Durante il progetto saremo responsabili della gestione dell’intero processo di Innovazione e interverremo nella predisposizione del piano generale per la diffusione e valorizzazione, a livello paneuropeo, dei risultati progettuali. Contribuiremo ai lavori con la lunga esperienza sull’identità digitale in ambito pubblico, ottenuta grazie al ruolo di gestore accreditato per SPID. E, in tema di identità distribuita basata su tecnologia blockchain, supporteremo il consorzio grazie al know-how acquisito con DIZME, la piattaforma decentralizzata d’identità digitale, ideata da InfoCert, che integra già il mondo della Self Sovereign Identity con la compliance normativa eIDAS. Insomma, IMPULSE è un’importante opportunità, ancor di più se i risultati saranno funzionali all’identificazione di nuovi potenziali ambiti d’applicazione dell’Identità Digitale a livello Europeo e non solo nel settore pubblico.”

Leggi anche:  PNRR e Piano Italia 2026, le grandi sfide della PA

AI e blockchain per i processi di identificazione elettronica

In un mondo in cui è sempre più comune effettuare tutti i tipi di processi online, evitare frodi e falsificazioni è possibile solo adoperando una tecnologia di eccellenza. Finanziato nell’ambito del bando Transformative impact of disruptive technologies in public services (DT- TRANSFORMATIONS-02-2018-2019-2020), IMPULSE elaborerà un sistema per rispondere alle esigenze sia dei cittadini che dei dipendenti pubblici nei processi digitali.

L’innovazione di IMPULSE si concentra sulla combinazione di due delle tecnologie più promettenti oggi disponibili, vale a dire l’intelligenza artificiale e le Blockchain. L’obiettivo del progetto è migliorare la gestione dell’identità digitale e dell’identificazione elettronica nel settore pubblico. Oggi disponiamo della tecnologia con il potenziale adatto per superare queste sfide: in questo modo la sua applicazione nel campo dell’identità digitale migliorerà sostanzialmente i sistemi di identificazione elettronica esistenti nel momento in cui sorgano questioni legali, di privacy o sociali che richiedono ulteriori analisi.

La maggior parte dei cittadini possiede una carta d’identità elettronica per effettuare i processi di autenticazione con i servizi online offerti dall’amministrazione; ciononostante, l’utilizzo appare macchinoso, soprattutto a causa di interfacce che si rivelano poco user-friendly per il cittadino comune. Per superare questo ostacolo, IMPULSE includerà tecniche avanzate di biometria facciale e di convalida dei documenti basate sull’AI per facilitare i processi di identificazione e fornire all’utente un’esperienza di registrazione digitale perfettamente trasparente.

Inoltre, la tecnologia blockchain e l’uso di smart contracts apporteranno ulteriore affidabilità al processo, attraverso meccanismi che permetteranno agli utenti di dimostrare la loro identità senza la necessità di rivelare i loro dati personali a terzi, a priori considerati meno sicuri. In questo modo il cittadino manterrà il controllo totale dei propri dati e potrà verificare in ogni momento l’uso che ne viene fatto.

Leggi anche:  Le soluzioni Praim per la Pubblica Amministrazione

16 partner di alto livello

Il consorzio, composto da partner provenienti da Spagna, Italia, Austria, Bulgaria, Germania, Finlandia, Islanda, Francia e Danimarca, è finanziato dall’Unione europea con 4 milioni di euro nell’ambito del programma Horizon 2020. I partner italiani riceveranno un totale di 976,625 euro di finanziamento. Di seguito l’elenco completo dei partner.

1.    Gradiant (leader – Spagna)

2.    Lappeenrannan-Lahden Teknillinen Yliopisto (Finlandia)

3.    Agency for European Integration and Economic Development (Austria)

4.    Association du Pole de Competitivite Transactions Electroniques Securisees – DIH (Francia)

5.    Aarhus Municipality (Danimarca)

6.    Departamento de seguridad del Gobierno Vasco (Spagna)

7.    Gijón City Council (Spagna)

8.    Municipality of Peshtera (Bulgaria)

9.    City of Reykjavik, Department of Services and Operations (Islanda)

10. Unione italiana delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura (Italia)

11. CyberEthics Lab. Srls (Italia)

12. ALiCE Biometrics (Spagna)

13. Fraunhofer Institute for Systems and Innovation Research (Germania)

14. Tree Technology SA (Spagna)

15. Infocert S.p.A. (Italia)

16. DIN Deutsches Institut für Normung e. V. (Germania)