Dall’on-premise al cloud. Sinergie per la transformation

Salvatore Calabrese, direzione commerciale e co-founder del Gruppo Progress

Labor B, il successo dei servizi HR poggia sul cloud. Un progetto impegnativo che ha visto il Gruppo Progress portare gli applicativi di Labor B dall’on-premise al cloud su infrastruttura Seeweb

Labor-B è una società del Gruppo Magister, Gruppo HR Multiservice, che si pone ai vertici italiani per i servizi alle imprese. Nasce nel 2017 da un’evoluzione di Compagnia dei Salari, focalizzata sulla gestione del personale e fondata con l’obiettivo di diventare il primo partner italiano completo e integrato del mondo dei servizi HR. Labor-B si occupa del complesso percorso della gestione del personale in tutti i suoi aspetti: dalle paghe all’ottimizzazione contrattuale. Inoltre, attraverso la consulenza strategica, offre un contributo importante alle imprese per la formazione e l’adeguamento della loro strategia. Il consolidamento dei sistemi gestionali di Labor-B è legato fortemente al supporto del Gruppo Progress, Infinity Business Partner Zucchetti che segue da almeno una decina di anni lo sviluppo di nuove soluzioni software, per uso interno e indirizzate ai clienti finali.

Dal canto suo, il Gruppo Progress offre alle aziende, con l’implementazione dei software Zucchetti,  l’opportunità di ottimizzare tutti i processi della Direzione HR, eliminando complessità e inefficienze, interagendo con le risorse umane direttamente con modalità  diverse rispetto al passato (dal time&attendance, ai workflow più tradizionali passando per qualsiasi altro tipo di processo autorizzativo), automatizzando completamente il processo di comunicazione tra responsabili e collaboratori, rendendo attuabile il change management mettendo sempre al centro le risorse umane. Un processo in cui l’HR manager ha il compito più insidioso: accompagnare i reparti verso nuovi obiettivi e nuovi modi di operare che siano frutto di questo cambiamento ormai necessario per tutte le organizzazioni. Tra i partner top ten Zucchetti in Italia, il Gruppo Progress segue clienti che considerano le applicazioni proposte quasi come un benchmark, per qualificare i processi.

GRUPPO PROGRESS, UN PARTNER DI RILIEVO

«Il cloud è arrivato in un momento cruciale del passaggio della tecnologia verso il web. Per questo, abbiamo deciso di strutturare un percorso, per i clienti, indirizzato verso l’innovazione che per caratteristica tecnologica permette di offrire alto livello di personalizzazione per garantire continuità operativa e massima integrazione con sistemi in uso in azienda, efficientando operatività e performance» – sottolinea Salvatore Calabrese, direzione commerciale e co-founder del Gruppo Progress. «Per gli account più importanti seguiti, come Labor-B, è importante una personalizzazione estrema del servizio, per il quale l’infrastruttura alla base deve essere sicuramente solida ma anche super flessibile. Il livello di customizzazione e di flessibilità operativa, oggi fanno la differenza, l’unico modo per cui un provider può distinguersi». Nell’idea del Gruppo Progress, il mantra è quello di evitare il lock-in e fornire una business continuity che permei tutte le attività coinvolte in una progettualità.

Leggi anche:  Verso una reale economia dell’ascolto?

«Il 2020 ci ha insegnato che la continuità del business è fondamentale. Spingere i processi verso un data center affidabile, con la certezza di una data protection elevata, è fondamentale, anche perché lo scenario disegnato dalla pandemia ha realizzato un cambio di paradigma che non si esaurirà presto. Se alcune aziende sono state penalizzate dal blocco produttivo, e di conseguenza economico, quelle che erano già avviate su un percorso cloud hanno fatto meno fatica a ritrovare equilibri e ad attuare nuove forme di collaboration. Altri elementi positivi li vediamo nel superamento dei pregiudizi legati allo smart working, nella rivisitazione dei processi aziendali e soprattutto nella consapevolezza della reattività al cambiamento delle organizzazioni» – sottolinea Calabrese.

LE ESIGENZE DI LABOR-B

La scelta del Gruppo Progress ha permesso a Labor-B di rispondere alle rinnovate esigenze di versatilità e flessibilità, con l’obiettivo di ottimizzare i flussi relativi alle risorse umane, paghe, presenze, timesheet, formazione, training. «Questo anche considerando l’onere che abbiamo, quello di elaborare oltre 8.000 cedolini e un numero elevatissimo di utenti, che devono potersi collegare ai sistemi anche in contemporanea» – spiega Achille Siano, chief operation manager di Labor-B. Di fatto, il cuore centrale del progetto che ha visto collaborare Gruppo Progress e Labor-B, è stato declinare i sistemi, fino a quel momento residenti on-premise, sul cloud, con benefici oggi irrinunciabili. «Passare dall’on-premise al cloud permette di dare davvero un boost al business. Non lo scopriamo oggi, ma è evidente che quando un soggetto così articolato come Labor-B accoglie, con entusiasmo, le opportunità tecnologiche della nuvola, l’adozione stessa diventa più fluida» – spiega Calabrese.

Leggi anche:  Sicurezza e AI, binomio imprescindibile

Tramite un business plan molto chiaro e proiettato al medio periodo, Gruppo Progress ha ben trasferito il valore del cloud all’interno del mondo Labor-B. Uno degli elementi che ha colto l’interesse maggiore da parte del cliente è stato quello di poter intervenire su due problematiche. La prima riguarda l’errore umano sulla gestione dell’aggiornamento dell’applicativo software, particolarmente rilevante quando, per esempio, cambiano le normative fiscali che interessano il diritto del lavoro e l’applicazione della stessa. «Durante certi periodi “critici”, in prossimità delle scadenze, le eventuali difformità non vengono sempre rilevate» – ci dice Calabrese. «Con un software residente in cloud e la gestione dell’aggiornamento dell’applicativo che proponiamo anche in night update, si eliminano in primis la discontinuità in caso di blocchi e si ottimizzano i tempi di gestione».

Il secondo aspetto è stato il poter eliminare quasi del tutto il lavoro extra-business, ossia la risoluzione delle problematiche legate all’on-premise, come i fermi macchina, delegando tutto a un’assistenza più rapida e diretta, così come a un’implementazione progressiva in quanto a scalabilità. Insomma, ottimizzazione delle risorse che si coniuga perfettamente con quella dei costi.

«Partendo dall’adozione della suite HR, prima per il settore paghe e presenze poi per le cross application HR, in Labor-B abbiamo presto inteso il valore del poter diminuire l’impegno quotidiano nella gestione della infrastruttura, per aumentare velocità e performance» afferma Siano di Labor-B. Da qui, la proposta del Gruppo Progress di passare in toto al cloud, su infrastruttura Seeweb, con un vantaggio concreto: «La riduzione dei costi infrastrutturali, ottimizzazione processi interni grazie a un tuning continuo dei software applicativi HR, ma anche maggiore semplicità dei servizi fruibili tramite app, e un incremento delle prestazioni, a fronte di un numero di accessi molto importante».

L’IMPLEMENTAZIONE DEL CLOUD

Se per Labor-B l’IT non è parte del core business, migrando al cloud, l’azienda ha aumentato la rapidità di risposta, anche a beneficio del partner, che ha concentrato il suo operato al supporto della parte applicativa. «Oggi, vediamo uno scenario in cui usiamo piattaforme cresciute e diventate native web, con dipendenti che con sempre più destrezza accedono al portale, controllano le loro presenze, inseriscono le note spese. Insomma un’esperienza ormai consolidata, centrale e positiva. Attualmente, quello che passa per la gestione dati, gli analytics, l’HR workflow, le paghe web, le risorse umane, il monitoraggio delle trasferte, è sul cloud e non possiamo che essere soddisfatti del percorso portato a termine con il Gruppo Progress, disponibile, professionale, agile nei tempi di risposta, ma soprattutto un valido partner nel consigliarci sempre il meglio».

Leggi anche:  Eni, l’energia per cambiare

IL RUOLO DI SEEWEB

«Seeweb è un nostro partner tecnologico importante» – prosegue Calabrese. «Per questo abbiamo creato una business unit interna dedicata, che condivide i project plan da sviluppare, tenendo conto delle aspettative e necessità dei clienti». Con i sistemisti della bu del Gruppo Progress, il cloud partner Seeweb rende disponibile il suo know-how per un presale efficace, al fine di progettare una struttura tecnologica studiata per le specifiche esigenze del cliente puntando alla customizzazione, alla flessibilità e ai benefici a medio-lungo termine. Questo porta un vantaggio ulteriore per chi usa le piattaforme costruite ad hoc, proprio per la disponibilità e per la semplicità con cui si può raggiungere il supporto tecnico e attivare una consulenza anche in itinere in caso di nuove esigenze.

Come sottolinea Gianluca Geralico, strategic customers Focal Point di Seeweb: «Consideriamo il Gruppo Progress come primo partner a livello nazionale, attento al cambiamento e con il quale si è creato un rapporto spiccatamente umano oltre a una relazione professionale importante. Nel momento in cui si attua un nuovo progetto, sappiamo di poter accompagnare l’idea dei manager per renderla concreta. Una sinergia che ha creato una forte interconnessione tra business e tecnologia, così da trasferire agli stessi clienti che un’integrazione fattiva tra i due mondi è possibile». Labor-B gode di una struttura dedicata nelle facility di Seeweb. «Come accade per tutti i progetti attivati con Gruppo Progress, mettiamo le nostre forze a disposizione dell’innovazione delle aziende, per restituire all’esterno quanto di buono abbiamo realizzato con la nostra rete, totalmente ridondata, duplicata e raggiungibile dovunque».