AICA #60AnnidiFuturo: Digitale, motore di innovazione sociale

AICA #60AnnidiFuturo: Digitale, motore di innovazione sociale

L’evento in streaming celebra i 60 anni di attività dell’associazione e parlare dell’impegno, della vision e della mission di AICA nei confronti del Paese, grazie a un’idea di innovazione sociale come strategia e stimolo per la ripresa e fattore di diffusione della cultura del digitale

Le tecnologie e le competenze di cui disponiamo contribuiscono a portare miglioramenti anche in termini di usabilità, di sicurezza e di qualità. Ecco perché la trasformazione digitale è una necessità per tutti. Negli ultimi 60 anni AICA, Associazione Italiana dedicata allo sviluppo delle conoscenze, della formazione e della cultura digitale, è stato uno dei protagonisti di questo cambiamento. L’impegno dell’associazione continuerà in questa direzione, almeno, per i prossimi 60 anni. Ed è per celebrare i suoi primi 60 anni attività che AICA ha dato vita a #60AnnidiFuturo, un evento in streaming che rappresenta la promessa, la vision e la mission di AICA espressa anche attraverso l’innovazione sociale e lo stimolo per la ripresa e la diffusione della cultura del digitale.

Giovani e cultura digitale sono al centro del dibattito quotidiano, oggi più che mai, serve quindi una consapevolezza multidisciplinare sull’uso della tecnologia, sulle competenze, ma anche occasioni di confronto sugli impatti che le nuove tecnologie possono avere, non solo sul mondo delle professioni, ma anche più in generale sulla società civile. Questi i temi al centro dell’incontro “Digitale, motore di innovazione sociale” che ha riunito interventi di rappresentanti istituzionali, esponenti della cultura di calibro internazionale, figure di primo piano dell’Associazione con l’obiettivo di offrire una serie ricca e importante di testimonianze ed esperienze.

Una riflessione sulle sollecitazioni che provengono dalla società che sta nascendo poiché dalla pandemia si delineano delle tendenze su cui è importante riflettere per impostare nuovi modelli di comunicazione, educativi, di lavoro: didattica integrata, nuove competenze tecnologiche e digitali, bisogno di inclusione e accessibilità, risoluzione del gender gap, investimento in ricerca e in formazione. A rispondere a queste sollecitazioni Nello Iacono, Coordinatore attività progetto Repubblica Digitale, l’iniziativa strategica nazionale promossa dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri, che ha spiegato come il Piano Operativo costituisca la declinazione operativa della Strategia, che ne permette l’attuazione, il monitoraggio e l’evoluzione.

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Il Piano indica infatti le azioni di sistema per l’attuazione delle linee di intervento definite nella Strategia e individua gli obiettivi, misurabili, perseguiti per ogni azione nell’ambito di ciascun asse di intervento. Con il Piano, uno strumento operativo dinamico si inizia a tracciare in dettaglio il percorso utile per raggiungere gli obiettivi di digitalizzazione del Paese. Per l’occasione anche un’ospite d’eccezione Luciano Floridi, filosofo italiano naturalizzato britannico, professore ordinario di filosofia ed etica dell’informazione presso l’Oxford Internet Institute dell’Università di Oxford, che si è soffermato su come gli sconvolgimenti digitali siano essenziali sia per comprendere le nuove sfide che dobbiamo affrontare sia per dare forma alle giuste strategie. Dobbiamo migliorare nel pensare il presente e progettare il futuro. Ciò è particolarmente vero nel business del rischio e delle opportunità, che è un elemento cruciale nello sviluppo di una società equa e sostenibile e uno degli aspetti più impegnativi di una rapida transizione digitale.

“Il futuro che si prospetta sarà sempre più “digitale” e non meno tumultuoso e rivoluzionario del recente passato. Anche a livello europeo le istituzioni si stanno attivando per conseguire la sovranità digitale in un mondo aperto e interconnesso e perseguire politiche per il digitale che conferiscano ai cittadini e alle imprese l’autonomia e la responsabilità necessarie per conseguire un futuro digitale antropocentrico, sostenibile e più prospero. È in questo scenario che AICA continuerà a svolgere il suo ruolo di interprete attivo di una mutazione continua che coinvolge la società nel suo complesso, ma soprattutto le nuove generazioni”, dichiara Giovanni Adorni, presidente AICA.

Inoltre, #60AnnidiFuturo ha ospitato una tavola rotonda introdotta da Gloria Gazzano, Presidente AICA Sezione Lombardia con la partecipazione di Marina Cabrini, che ha aperto la tavola rotonda con un intervento sul Gender gap nella transizione digitale, Anna Verrini, che si è soffermata sull’etica del digitale e dei valori umani, Salvatore Gaglio, che ha presentato la correlazione tra Mondo ibrido e uomo – robot, Nello Scarabottolo, che ha parlato di Sviluppo tecnologico, Roberto Bellini, che si è occupato di Competenze digitali per le imprese, Franco Patini, che ha illustrato lo scenario delle competenze digitali per le amministrazioni pubbliche e infine Antonio Piva, che ha affrontato il tema della Scuola e occupabilità, annunciando anche la prossima attivazione del servizio PCTO – Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento, a supporto della Scuola italiana

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