La nuova normalità digitale secondo Sarce

La nuova normalità digitale secondo Sarce

Consentire agli utenti di lavorare ovunque in tranquillità, con lo stesso livello di sicurezza di un tradizionale posto di lavoro, è uno degli obiettivi che l’azienda si propone, accompagnando nel New Digital Normal imprese di ogni dimensione

La pandemia ha cambiato il modo di lavorare delle persone. Remote working e smart working sono diventati termini sempre più di uso comune per indicare il lavorare in contesti diversi da quello tradizionale aziendale mentre il concetto di New Digital Normal, per designare una realtà in cui la digitalizzazione costituisce la normalità, sembra ormai tracciare il futuro delle aziende. Di tutto questo è consapevole Sarce, software house di Parma che, negli ultimi dieci anni, è cresciuta diventando una tra le più innovative aziende IT italiane.

Spazio di lavoro digitale (che coinvolge temi quali end user computing, managing desktop, controllo accessi, autenticaton, strategie di Byod) e workspace intelligence (che considera le applicazioni per la gestione dello spazio fisico o virtuale del lavoro e le correlazioni con lo spazio di lavoro digitale) sono due aree sempre più importanti nei nuovi ambienti IT, due aree che Sarce considera importanti all’interno degli scenari di lavoro in cui operano i propri clienti.

«Sempre più aziende sceglieranno di far lavorare i propri dipendenti per un certo numero di giornate in modalità smart working» – dice Nicola Azzoni, Business Unit Innovation Director di Sarce. «Questa modalità lavorativa è strettamente correlata al tema della sicurezza informatica. Gli attacchi da parte degli hacker sono aumentati, di conseguenza è fondamentale rendere disponibili servizi che aiutino le aziende a lavorare in tranquillità, indipendentemente da dove si trovi il dipendente. È la tecnologia che deve seguire il business, non il contrario. Determinante è mettere in campo tutte le tecnologie abilitanti a supporto delle attività svolte, in modo che gli utenti possano lavorare con semplicità».

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Per rispondere alle nuove esigenze lavorative, Sarce propone soluzioni che consentano agli utilizzatori di lavorare in tranquillità, con lo stesso livello di sicurezza che deve caratterizzare un tradizionale posto di lavoro.

«Poter disporre di tutte le risorse a cui di solito si accede in azienda, anche in mobilità, da qualsiasi luogo, con le stesse garanzie di sicurezza e lo stesso livello di operatività, deve costituire il filo conduttore nella scelta della soluzione più adatta alle esigenze di un’impresa» – puntualizza Azzoni. «L’obiettivo non è sostituire quanto è già presente in azienda, ma è piuttosto quello di individuare un percorso custom, massimizzando gli investimenti già effettuati».

SUPPORTARE LE NUOVE ESIGENZE

Nell’era post-Covid, dispositivi personali, tablet e smartphone sono adoperati contemporaneamente, sia per attività professionali sia private e spesso sono gli stessi utenti a chiedere servizi IT intuitivi, in grado di aumentare l’efficienza e la produttività, creando un’esperienza unificata, il tutto supportato da capacità di connettività impensabili anche solo cinque o sei anni fa.

«Per supportare le nuove esigenze, in modo collaborativo e multichannel, gli strumenti da usare sono molteplici, dalla virtualizzazione al cloud computing, ma questo implica un radicale cambio della governance IT, che deve passare da una pura gestione delle risorse hardware e software a una visione di servizio» – commenta Leonardo Mutti, innovation manager di Sarce. «In Sarce, da anni, promuoviamo un’offerta di consulenza rivolta a una gestione tipicamente as a service. Gli strumenti evolvono insieme ai trend (infrastruttura desktop virtuale, gestione dei dispositvi, comunicazione unificata e gestione delle risorse software), così come i servizi (consulenza, supporto, manutenzione e servizi gestiti)».

Sarce, che si rivolge ad aziende di diverse aree e dimensioni, si è anche specializzata su specifici settori verticali, come banche, servizi finanziari, e assicurazioni.

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«Da qualsiasi device ci si connetta, Sarce ha la giusta soluzione per consentire all’utente di organizzare il proprio desktop, di collocarsi tramite app in uno spazio di lavoro condiviso e virtuale, senza dimenticare la sicurezza, fisica e informatica» – conclude Nicola Azzoni. «Stiamo assistendo a una rivoluzione copernicana nei reparti ICT di tutto il mondo: non sono più gli investimenti nella tecnologia o gli strumenti a essere al centro del dibattito e dell’attenzione delle aziende. Il vero valore aggiunto è l’esperienza finale offerta agli utenti e all’azienda stessa. La catena di approvvigionamento “intelligente”, l’IoT, la blockchain sono innovazioni realizzate tramite la tecnologia, ma nate dalla visione strategica dei manager. Per questo Sarce mette al centro le persone, l’experience, per ottenere decise ricadute su profitti e produttività».