Un futuro di semplificazione

Un futuro di semplificazione

Cybersecurity, cloud ibrido, lavoro fisico e virtuale e tanta attenzione alla user experience e alla formazione

I temi discussi nel corso della tavola rotonda di Data Manager dedicata a banche e assicurazioni – secondo Antonello Liguori, finance global account manager di Cisco – confermano il forte grado di attenzione di tutto il mondo finance a tematiche come la cybersecurity e la capacità di interconnettere infrastrutture tradizionali e cloud. Ma anche la centralità del fattore umano attraverso progetti di trasformazione e ottimizzazione della user experience, di smart working e formazione dei talenti. «Tutte questioni che vedono Cisco in prima linea – spiega Liguori – a partire dalla sicurezza, presente non solo attraverso la specifica offerta di soluzioni, ma in tutto quello che facciamo».

Quattro parole chiave

Sfruttando il suo esclusivo sistema di interconnessioni, la Threat Intelligence di Cisco Talos è la prima rete mondiale di monitoraggio in tempo reale delle attività del cybercrimine, un’industria che costa ormai 4mila miliardi di dollari all’anno, il doppio del PIL nazionale italiano, un quinto del PIL degli Stati Uniti. E un tasso di crescita annua a due cifre. «La vision di Cisco sulla sicurezza si può riassumere in quattro parole chiave: visibilità, semplicità, persone ed ecosistema, ossia la capacità di fare cybersecurity in squadra». Oggi – come spiega Liguori – le aziende del settore finance hanno a che fare con una varietà e una complessità di applicazioni di sicurezza difficili da gestire e con punti di vulnerabilità più umana che tecnologica. «Cisco risponde puntando su semplificazione e automazione dei processi, attraverso soluzioni come la multi-factor authentication di Cisco Duo, che consente un approccio “passwordless” per dare accesso a servizi e informazioni sensibili. E affrontando il tema della sensibilizzazione degli utenti con tante iniziative di formazione (nel 2020 Cisco ha formato oltre 500.000 studenti sulla cybersecurity). Anche sul tema del cloud ibrido Cisco offre tutta la sua expertise in materia. «Oltre a fornire gli elementi necessari per l’interconnessione, contribuiamo anche a ottimizzare il governo della sicurezza di reti e informazioni mediante software a elevato tasso di automazione di processi e policy, e un insieme di attività R&D per la creazione di app e servizi che premiano proprio l’aspetto dell’esperienza utente» – afferma Liguori, riferendosi in particolare ai progetti che in questi 15 mesi di lockdown hanno dato continuità alla relazione anche virtuale tra correntisti e gestori finanziari di Intesa San Paolo.

Workplace ibrido

Anche in ambito assicurativo, dove tutte le grandi realtà sono alle prese con un rilevante sforzo di digitalizzazione del tradizionale canale di distribuzione, Cisco ha partecipato a iniziative rivolte a una modalità di relazione multicanale, così come a iniziative volte alla ripresa del sistema paese dall’emergenza Covid. Per esempio, collaborando con Generali all’apertura a Milano del centro di vaccinazione di Palazzo delle Scintille, dove sono state implementate applicazioni di monitoraggio, controllo dell’affluenza e distanziamento sociale. Infine, in un dominio altrettanto sensibile come lo smart working, Cisco schiera la piattaforma Webex con tutte le sue capacità di integrazione.

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«Un nostro studio rileva che in futuro 98 riunioni di lavoro su 100 dovranno integrare almeno un partecipante remoto. Occorre cambiare gli spazi, ma anche le tecnologie e le app di collaborazione, che devono subire anch’esse una forte semplificazione in quello che abbiamo chiamato workplace ibrido» – conclude Liguori.