Techsol, il futuro del MES tra 5G e IoT

Techsol, il futuro del MES tra 5G e IoT

Michele Ugatti ci racconta come accelerare la digitalizzazione, abbracciando una logica integrata ed open

Quando si tratta di processi produttivi, le innovazioni non mancano. Basti pensare al panorama delle nuove reti mobili, del 5G, o di come lo scenario IoT possa concretamente spingere oltre ogni limite l’ottenimento di informazioni e la traduzione di queste in azioni di business. Spesso però, le piccole e medie imprese restano in un limbo, ossia hanno la volontà di approcciare nuove tematiche con il timore di non poterlo fare per i costi delle implementazioni e della gestione degli asset. Il cloud, sotto un certo punto di vista, risolve tale questione, mettendo in pratica quella scalabilità che, di fatto, rappresenta il vero ‘sliding doors’ dell’IT.

Scalabilità dunque ma anche accessibilità delle piattaforme e semplicità di utilizzo. Un tema, quest’ultimo, di vitale importanza proprio per le PMI, per quei soggetti che non sempre hanno al loro interno figure dedicate alla comprensione dei software e alla conversione del dato in significato. Machine learning e intelligenza artificiale, già oggi, disegnano un contesto in cui, con pochi clic, si ottengono indicazioni utili che provengono dai propri impianti produttivi, così da incentivare quel fenomeno tanto in voga ultimamente: il “cherry-picking” della tecnologia, il cogliere solo il grappolo che serve, quando serve, in modalità plug and play, senza rompersi la testa con sistemi hardware da acquistare e software costosi da mantenere. I costi, quando si parla di PMI, sono fondamentali quasi quanto la tecnologia stessa, dunque in primo piano.

Lo sa bene Techsol, azienda piacentina, esperta in soluzioni MES e, in generale, di quegli approcci innovativi che permettono ai clienti di ottenere di più dai loro sistemi, sfruttando quello che hanno già in casa e che, per vari motivi, non si ‘parla’ in maniera intelligente e fruttuosa. «L’opportunità di realizzare sistemi MES evoluti, capaci di dialogare con tecnologie innovative rappresenta un cambio di passo importante per i clienti che vogliono guardare al contenimento dei costi» ci spiega Michele Ugatti, CEO di Techsol. «Banalmente, mantenere server, reti e applicazioni è comunque qualcosa che nella struttura media delle PMI italiane, ha un certo peso. Serve seguire una logica di filiera, anche dal lato del fornitore di tecnologia, che non può guardare solo al proprio business, esclusivamente alla vendita della soluzione».

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Integrare hardware e software

Per affrontare un progetto di digitalizzazione industriale, l’aspetto culturale è il punto di partenza. «Sempre più oggi, i provider di soluzioni devono essere in grado di approcciare nuovi modelli di applicazione, che uniscano tecnologia e integrazione. Che si tratti di ricevere dati dalle macchine o di beneficiare dei sistemi di machine learning e di realtà aumentata per la gestione degli impianti, la soluzione olistica non ha più ragione di esistere perché la compliance di filiera ti impone comunque di produrre informazioni sui processi che vanno forniti agli attori della filiera stessa e che, quindi, devono essere aperti e condivisibili».

Secondo Ugatti, il digital divide potrebbe essere superato e risolto proprio dalle reti mobili. Questo necessita, ancora una volta, un ripensamento dall’alto delle strategie di business. Senza un panorama di connettività idoneo a far evolvere i processi, non può esservi innovazione possibile o almeno non concreta e consolidata. «La possibilità di disporre di reti mobili permette di riorganizzare i layout produttivi degli impianti. Si tratta di una grossa opportunità da offrire alle aziende, oltre che uno strumento indiscutibilmente necessario nel contesto attuale».

La strategia di Techsol

Techsol ha una suite di prodotti, t.fabrica, che si basa su un paradigma che va oltre il classico MES. Questo è pensato per essere usato sia in locale che in cloud e integrato con i software gestionali e le attività di campo. «Dispone delle canoniche aree di gestione ‘imposte’ dalle norme di settore ma abbraccia anche i nuovi scenari di usabilità in mobilità e di analisi complessa dei dati» prosegue Ugatti. «MES t-fabrica comprende tutte le funzionalità necessarie al controllo, alla pianificazione e al monitoraggio delle attività produttive. L’obiettivo principale di chi utilizza la soluzione è ottenere in tempo reale tutte le informazioni e prendere le migliori decisioni mentre le attività sono ancora in corso».

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Dal punto di vista della connettività, Techsol si appoggia ai maggiori standard industriali, così da poter mettere in condizione il cliente di dialogare con qualunque gateway attualmente presente: «Abbiamo deciso di essere aperti affinché chi si affida a noi possa gestire in maniera agevole la piattaforma e non obbligato a comprare una determinata tecnologia. Si tratta di un approccio che vuole anche semplificare l’assistenza di cui i clienti hanno bisogno, rivolgendosi a chiunque vogliano, evitando il lock-in, che rappresenta ancora uno scenario limitante la crescita del tessuto imprenditoriale nostrano».