Dell Technologies Summit 2021, l’IT che accelera la ripresa

Dell Technologies Summit 2021, l’IT che accelera la ripresa

Dalla spinta del cloud all’edge, fino alla creazione di comunità di utenti: il nuovo percorso di Dell raccontato dai suoi manager

Michael Dell, Jeff Clarke, Chuck Whitten e Allison Dew, durante un’anticipazione per la stampa del Dell Technoologies Summit 2021, hanno discusso le ultime novità sulla strategia aziendale del gruppo e la visione per un futuro ancora più digitale. Dall’edge al cloud fino ai nostri pensieri sulla sostenibilità, niente è fuori discussione. Attendiamo con impazienza la vostra partecipazione. «Sappiamo che negli ultimi mesi, i nostri clienti hanno dovuto affrontare un bel po’ di problemi. Abbiamo lavorato a fondo con i partner per capire come risolverli, e oggi siamo qui per questo, per dire a tutti che continueremo a soddisfare le loro esigenze, in maniera veloce, dal cloud alla sicurezza informatica» ha spiegato in apertura Michael Dell, CEO e Chairman di Dell Technologies. «L’esplosione della produzione dei dati e il loro utilizzo per scopi di business ci spingono, giorno dopo giorno, non solo ad adattare le nostre soluzioni, hardware e software, ma anche a calarle in concrete situazioni di lavoro. Pensiamo al settore delle telecomunicazioni, che se ancora aspetta di consolidare la posizione delle nuove reti di connessione, guarda già in avanti, verso quelle tecnologie che i consumatori vedranno tra qualche anno ma su cui si lavora già adesso per capire i vantaggi che porteranno».

Un mondo in cammino

Dell ha ricordato che più il mondo diventa connesso e intelligente, più viene richiesto alle imprese di creare un’organizzazione interna che sia strutturata per comprendere le novità che le si pongono dinanzi ma anche per rispondere, in maniera efficiente a eventi critici, come ci ha insegnato la pandemia. «Non è un caso se abbiamo visto più innovazioni nell’ultimo decennio che in tutti quelli precedenti. La tecnologia procede spedita e adesso ci da l’opportunità per migliorare il modo in cui viviamo: dall’obiettivo di emissioni zero entro il 2030 alla maggiore inclusione. Non possiamo più parlare di posti di lavoro ma di ‘comunità’, un concetto che rischiava di essere minimizzato con il boom del lavoro da remoto e che, invece, ha assunto ancora più forza, visto il legame che ha rafforzato colleghi, divisi per forza di cose ma uniti nella necessità di proseguire nonostante le difficoltà». Certo è che, nell’ammissione del CEO, il collante che ha permesso al mondo di continuare a camminare, forse più lentamente ma senza fermarsi, è rappresentato dalla tecnologia, ossia da quelle soluzioni che, sebbene già concrete, non erano ancora considerate determinanti. Tra queste il cloud o le soluzioni di cybersecurity, con cui si è permesso ai dipendenti di accedere, in maniera sicura, alle reti aziendali, senza limitarne le attività.

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Dell, da sempre, è nelle prime posizioni del mercato per quanto riguarda la vendita di PC, server, storage. Questa è una posizione privilegiata per il gruppo che, secondo Jeff Clarke, vice chairman, Products & Operations di Dell, permette al gruppo di anticipare i trend, piuttosto che seguirli. «Un riferimento può andare al mondo della cybersecurity che, da un momento all’altro, ha richiesto a chiunque, dalle piccole e medie imprese a quelle enterprise, di dotarsi di soluzioni idonee a difendere i loro perimetri aziendali, qualora non lo facessero già. Agire in tempi rapidissimi, durante i lockdown, ha richiesto a tutta la nostra organizzazione un modus operandi concertato, privo di incertezze. Solo così siamo riusciti a ripristinare processi produttivi, più o meno grandi, minimizzando l’impasse». 

Per questo, il colosso ha presentato Bare Metal Orchestrator, il software per il settore telco che mette a disposizione la portata e la scala necessarie ad automatizzare il deployment e la gestione di centinaia di migliaia di server geograficamente distribuiti allo scopo di supportare il deployment ORAN e 5G. Questa è la prima soluzione software dell’azienda che nasce dall’iniziativa Project Metalweaver e che fornisce ai CSP gli strumenti per rilevare e gestire i server, metterli online e installare il software occorrente, indipendentemente da dove i sistemi risiedano all’interno della rete. Grazie alla sua automazione, Bare Metal Orchestrator indica al server specifico ciò che deve fare in modo che i vari task e workflow – come il deployment degli stack software e dei workload – possano essere completati con rapidità ed efficienza senza bisogno di intervento umano.

I benefici del cloud

Nel merito delle tecnologie che più si consolideranno nei prossimi mesi, Dell è convinta dei benefici del multicloud. «Questo è sicuramente una fase avanzata del cloud e pensiamo che sia l’unico che possa permettere una crescita sostanziale nelle opportunità delle aziende che lo adottano, in maniera graduale, senza causare squilibri nell’organizzazione» prosegue Michael Dell. A lui, fa eco Chuck Whitten, da poco nominato co-chief operating officer del colosso americano. «Un passo ulteriore è l’edge, che sposta ancora più in là le possibilità per i clienti di accedere ad elaborazioni avanzate, senza dover sostenere i costi delle infrastrutture ma decidendo, di volta in volta, come agire, con quale potenza, mantenendo l’elaborazione del dato nel punto più vicino in cui viene prodotto».

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Uno scenario che, come i manager hanno evidenziato, porta con sé almeno due aspetti positivi: la già citata ottimizzazione economica e la velocità di accesso alle informazioni che, combinata con soluzioni di intelligenza artificiale e machine learning, consente di prendere decisioni contestualizzate, in tempo reale. 

E infatti, secondo Allison Dew, Chief Marketing Officer di Dell: «Se guardiamo agli ultimi 20 mesi, tanti clienti si sono ritrovati dinanzi a varie scelte, a cui dar seguito quasi nell’immediato. Un’accelerazione che possiamo definire una trasformazione digitale 2.0, ancora più evidente di quella a cui eravamo abituati, e che ci ha permesso di cogliere effettivamente i bisogni di ognuno. In un certo senso, come società siamo cresciuti grazie a questo, imparando ad agire in maniera puntuale con i singoli, più di quanto non facessimo già, come mission aziendale. Ogni innovazione, se non integrata nei flussi operativi, è fine a sé stessa. Si finisce con aggiornare hardware e software per il solo ‘compito’ del farlo, senza assumerne i vantaggi reali. Quello che come Dell vogliamo essere è spingere le tecnologie più adatte in maniera verticale, arricchendo gli ecosistemi, creando community che accedano a risorse, non solo a prodotti».