Un’infrastruttura di dati decentralizzata, aperta e sovrana

Un'infrastruttura di dati decentralizzata, aperta e sovrana
Michel Paulin, Chief Executive Officer di OVHcloud

L’interoperabilità e la reversibilità delle soluzioni OVHcloud sono realizzate in linea con le linee guida di Gaia-X, progetto che punta a creare un sistema cloud europeo

Giunto alla decima edizione, Ecosystem Experience (EcoEx21), l’evento internazionale – che coinvolge Europa, Americhe e Asia-Pacifica – ha riunito online quasi 130 attori dell’ecosistema di OVHcloud, il grande provider di servizi cloud fondato nel 1999 dalla famiglia Klaba.

L’azienda francese, che lo scorso ottobre  – come ricorda Michel Paulin, CEO di OVHcloud – ha debuttato alla Borsa di Parigi, si è ormai lasciata alle spalle il brutto incidente avvenuto lo scorso marzo a Strasburgo, quando i data center sono stati coinvolti in un incendio. Oggi punta ad accelerare la crescita e a rafforzare la posizione di campione europeo nel cloud. Grazie infatti alla recente raccolta di capitale di 350 milioni di euro e a un valore di mercato di quasi 4 miliardi di euro, OVHcloud è entrata in una nuova fase di espansione. Il successo di questa operazione ha senza dubbio contribuito a dimostrare come il brand sia supportato da un ecosistema solido.

Trusted Cloud, espansione globale, innovazione e sostenibilità sono i pilastri della strategia di OVHcloud. per i prossimi 5 anni «Per servire al meglio i nostri clienti in tutto il mondo, stiamo potenziando la nostra presenza a livello globale, sia espandendo i data center esistenti in Europa e in Canada, sia con l’apertura di nuovi siti negli Stati Uniti, in India e nell’Asia-Pacifica – spiega Octave Klaba, Founder and Chairman di OVHcloud. «Tutto ciò verrà realizzato garantendo alle aziende la sovranità operativa, per offrire sempre ai clienti la libertà di scegliere dove saranno archiviati i loro dati».

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I risultati dell’intero anno 2021 dimostrano la capacità del Gruppo di portare avanti la sua strategia. Il fatturato consolidato di OVHcloud per l’esercizio 2021 ha raggiunto 663 milioni di euro, con un aumento del 5% rispetto all’esercizio 2020 e una crescita del 12% su base comparabile.

Garantire la sovranità dei dati

La sovranità dei dati è un tema molto importante per OVHcloud. Il provider francese garantisce la sovranità sui dati dei propri clienti permettendo loro di scegliere l’ubicazione dei loro dati, di proteggerli da interferenze esterne, di garantire il rispetto delle normative locali e di impegnarsi a non utilizzare queste informazioni per l’ottimizzazione dei propri modelli di AI o per fini commerciali. Questo impegno per la sovranità è stato recentemente rafforzato con il lancio di soluzioni di Hosted Private Cloud certificate SecNumCloud (Security Visa di ANSSI) – il più alto standard di sicurezza e affidabilità in Francia – conformi alla certificazione AGID per l’Italia, così come al C5 in Germania e G Cloud nel Regno Unito.

Il prossimo passo di OVHcloud è quello di garantire la sovranità tecnologica dei clienti, permettendo loro di controllare la tecnologia alla base delle soluzioni ed evitare così situazioni di lock-in. L’interoperabilità e la reversibilità delle soluzioni OVHcloud sono realizzate in linea con le linee guida di Gaia-X, il progetto – avviato da Germania e Francia e promosso anche dal Governo italiano -, nato con l’obiettivo di creare una federazione europea di servizi e infrastrutture cloud per proteggere al meglio i diritti digitali. Tra gli obiettivi di Gaia-X vi è la creazione e condivisione di un sistema di riferimento e standard comuni per gestire i dati per consentire alle istituzioni e aziende europee, la portabilità su infrastrutture federate che siano progettate per tutelare la privacy e la sicurezza informatica con un livello di servizio che consenta alle aziende europee di competere a livello globale e al tempo stesso agli utenti dei servizi Cloud di governare la propria sovranità digitale.

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«Il 2021 è stato l’anno del consolidamento – afferma John Gazal, VP Southern Europe & Brazil di OVHcloud. «Abbiamo infatti dimostrato di essere un’azienda resiliente, raggiungendo gli obiettivi che ci eravamo prefisssati».

In Italia OVHcloud punta a diventare un punto di riferimento per l’ecosistema, per la sovranità dei dati e per lo sviluppo di soluzioni per le imprese. Gazal ha tenuto a sottolineare quanto sia importante l’interesse dimostrato dal Governo italiano in tema di sovranità dei dati.

Accelerare lo sviluppo di nuove soluzioni cloud a valore aggiunto

Per soddisfare le diverse esigenze dei clienti tra cui aziende digital-native, organizzazioni pubbliche e private, DevOps, e partner reseller, OVHcloud prosegue nello sviluppo di quattro categorie di soluzioni: Bare Metal Cloud, Hosted Private Cloud, Public Cloud e Web Cloud, mantenendo sempre tariffe prevedibili e un rapporto prestazioni/costi unico sul mercato.

OVHcloud accelera l’integrazione delle tecnologie software nel proprio portafoglio di soluzioni, combinando l’esperienza consolidata di Infrastructure-as-a-Service (IaaS) con un approccio Platform-as-a-Service. Attraverso le partnership – come per le soluzioni Database-as-a-Service (DBaaS) con MongoDB, Aiven, e per una piattaforma di sviluppo collaborativo con Platform.sh -, l’R&D (AI Notebooks o AI Training), e attraverso le acquisizioni (come il lancio di un’offerta di High-Performance Object Storage dopo l’acquisizione di OpenIO), OVHcloud intende sostenere la trasformazione digitale delle aziende offrendo loro un insieme di strumenti pronti all’uso. Inoltre, OVHcloud metterà a disposizione degli utenti una piattaforma di soluzioni cloud aperte da adottare e arricchire, condividendole con tutti coloro che richiedono maggiori standard, apertura e reversibilità nel PaaS.

Perseguire una politica di innovazione globale orientata alla sostenibilità

Il modello verticale OVHcloud, parte integrante del proprio DNA, è essenziale per un’innovazione sostenibile. Il Gruppo apre la strada verso un cloud eco-responsabile attraverso la sua Ricerca & Sviluppo e la collaborazione con i fornitori (per puntare a un carbon footprint trasparente dei componenti dei server), con altri attori del mercato del cloud (in particolare attraverso un impegno condiviso nel Climate Neutrality Pact per i data center), e con i propri clienti (attraverso un calcolatore delle emissioni di carbonio per il loro consumi cloud).

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Per raggiungere l’obiettivo di “zero emissioni nette” entro il 2030 e anticipare i nuovi casi d’uso che richiedono prestazioni molto elevate, OVHcloud sta testando un prototipo di raffreddamento a immersione. Questo approccio è unico, in quanto comporta la combinazione della tecnologia di raffreddamento a immersione con la tecnologia di raffreddamento ad acqua che OVHcloud utilizza da quasi 18 anni.