Come proteggere la propria identità digitale nel nuovo meta-universo

Come proteggere la propria identità digitale nel nuovo meta-universo

I consigli di Kaspersky proteggere la propria identità digitale

Dopo l’annuncio di Facebook in merito al cambio di nome in Meta, i meta-universi virtuali (metaverse) sono stati discussi a livello globale. Brand internazionali e paesi di tutto il mondo stanno pianificando di aprire uffici e realizzare progetti nel mondo virtuale. Negli ultimi anni, il termine metaverso è diventato molto popolare, viene infatti menzionato da Fortnite, Microsoft, Roblox, Minecraft, Balenciaga e Nike, così come nelle tecnologie AR e VR.

Il termine metaverso è stato coniato dallo scrittore di fantascienza Neil Stevenson nel 1992 nel suo romanzo Snow Crash. Il metaverso di Stevenson è la fase successiva dello sviluppo di internet: un mondo digitale che combina realtà fisica, aumentata e virtuale.
Le persone possono connettersi ad esso sotto forma di avatar e fare tutto come nel mondo reale: cercare informazioni, comunicare, fare shopping e lavorare – ma allo stesso tempo allontanarsi dalla realtà e vivere in un universo virtuale. Un avatar umano nel metaverso può essere ciò che vuole e possedere qualsiasi cosa, e la morte non ha lo stesso significato del mondo reale.

Mondi completamente digitali simili sono presenti nella trilogia Matrix e Ready Player One di Ernest Klein, dove il gioco online multiplayer OASIS è diventato un analogo del metaverso.
Oltre agli universi separati, le immagini virtuali stanno già gradualmente diventando parte della realtà moderna. Negli Stati Uniti è stato lanciato lo show Alter Ego, dove i concorrenti cantano dietro le quinte mentre la tecnologia di motion capture crea avatar digitali che appaiono al loro posto.

Tenuto conto del fatto che il metaverso è un elemento che farà parte del nostro futuro, gli utenti dovrebbero pensare alla sicurezza dei loro avatar digitali e alle possibili minacce informatiche:

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1. Furto d’identità e hijacking degli account social e dei giochi multiplayer. Questo può potenzialmente portare a:

a. Perdita di informazioni personali (come ad esempio i loro meta-analoghi), e quindi essere ricattati per riaverli.
b. Furto di valuta fiat virtuale, o reale, o di criptovaluta da carte di credito e portafogli collegati ad un account. Ma anche il furto di oggetti virtuali costosi, come skin o abiti.
c. Utilizzare l’avatar della vittima per fare delle frodi (come ad esempio chiedere ad amici e parenti di ricevere del denaro).

2. Un altro fattore importante è l’ingegneria sociale. Come accade ad esempio nelle app di incontri, le persone nella realtà virtuale potrebbero non essere chi dicono di essere, o potrebbero non avere le migliori intenzioni.

Questo può portare a:

a. Schemi di catfishing.
b. Stalking e doxing. Kaspersky e Endtab.org hanno sviluppato un corso su come proteggersi dal doxing o affrontare le sue conseguenze.
c. Altri pericoli che possono derivare dal passaggio dal mondo virtuale a quello reale.

3. Problemi di privacy – I metaversi sono come i social media con l’unica differenza che si trovano in una realtà virtuale. Per questo motivo gli utenti devono rimanere vigili e proteggere le loro informazioni personali (come i dati del passaporto o i dati bancari).

4. Problemi legati alla blockchain. Se, come in Decentraland, l’identità dell’utente è costruita su un wallet, allora vale la pena proteggerla.

5. Potenzialmente anche i bambini possono diventare utenti attivi del metaverso. Uno degli esempi eclatanti è il gioco Roblox, che è stato in cima ai giochi più popolari tra i bambini per molto tempo. Considerato che nella realtà virtuale è possibile incontrare dei criminali è importante prevedere e garantire la loro sicurezza.