UE, nuove regole per le big tech solo dalla prossima primavera

UE, nuove regole per le big tech solo dalla prossima primavera

La Commissione aveva affermato che il Digital Markets Act sarebbe entrato in vigore a ottobre di quest’anno

L’Unione Europea mira ad applicare il Digital Markets Act (DMA) nella primavera del 2023. Lo ha annunciato il vicepresidente esecutivo della Commissione Margrethe Vestager alla conferenza International Competition Network (ICN). Si tratta di un cambio di data importante, visto che proprio Vestager aveva affermato che la legislazione antitrust, che introduce una nuova serie di regole per frenare il potere delle Big Tech, sarebbe stata attuata a ottobre di quest’anno. “Il DMA entrerà in vigore la prossima primavera e ci stiamo preparando per l’applicazione non appena arriveranno le prime notifiche”, ha detto Vestager durante il suo discorso all’ICN. Come notato da TechCrunch, la Commissione sarà pronta ad agire contro qualsiasi violazione compiuta dai “gatekeeper” – una classificazione che include Meta, Apple, Google, Microsoft e Amazon.

Il DMA, che necessita ancora dell’approvazione finale da parte di Consiglio e Parlamento, definisce gatekeeper quelle aziende che hanno una capitalizzazione di mercato di oltre 75 miliardi di euro e possiedono una piattaforma social o un’app con almeno 45 milioni di utenti mensili. Queste entità possono incorrere in multe “fino al 10% del loro fatturato globale totale nell’anno finanziario precedente” se trovate in violazione delle regole. La commissione potrebbe aumentare fino al 20% le sanzioni in caso di recidiva. In conformità con il Digital Markets Act, i gatekeeper avranno tre mesi per dichiarare il loro status alla Commissione, seguiti da un periodo di attesa fino a due mesi per ricevere la conferma dall’UE. Questo periodo, insieme al ritardo nell’applicazione del DMA, porterà i primi venti di battaglia ad almeno la fine del 2023.

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