Interazione nel metaverso, le reti TLC si preparano

Verso la cyber physical fusion. È iniziata la corsa dal 5G al 6G

Diminuzione della latenza e aumento della velocità per un’esperienza utente fluida. Le tecnologie di rete destinate a coesistere in un contesto in cui l’accesso sarà totalmente wireless e il backhaul ancora in fibra

Via via che prenderà forma e si diffonderà lo spazio virtuale immersivo del metaverso – l’evoluzione, la coesistenza e la continuità delle reti wireless svolgeranno un ruolo chiave. L’interazione nel metaverso espanderà la necessità di contenuti virtuali e forzerà naturalmente un’evoluzione nel modo in cui le persone comunicano e sperimentano i contenuti nei mondi virtuali. Tecnologie AR/VR, intelligenza artificiale e connettività ultra-broadband mobile daranno forma a una nuova Internet immersiva, in cui gli utenti potranno vivere, in molte occasioni, in un mondo parallelo al mondo reale.

5G, nuovi standard WiFi, reti satellitari e 6G si contenderanno il mercato dell’accesso sfidandosi sulla riduzione della latenza e sull’aumento della velocità effettiva in grado di garantire un’esperienza utente fluida, mentre la mobilità dell’utente e la localizzazione complicheranno ulteriormente questo compito. Tuttavia, nei prossimi sette o otto anni, mentre è prevedibile che la continuità della connessione sarà gestita da una miriade di device in grado di dialogare con reti sempre più aperte e automatizzate, la copertura geografica continuerà a essere ancora molto legata alle reti terrestri in fibra ottica, che per garantire il backhaul (ovvero il collegamento intermedio tra le dorsali e la rete di accesso) e nel prossimo decennio saranno affiancate (non sostituite) da altri mezzi trasmissivi.

ROLLOUT 5G

Negli ultimi due anni, la diffusione dei servizi 5G in Europa ha risentito di un generale rallentamento. Tuttavia, nel gennaio 2022 i servizi 5G sono stati lanciati in tutti i 27 Paesi UE e la copertura delle reti 5G ha raggiunto quasi il 50% della popolazione europea. In Europa, le connessioni 5G, che ora rappresentano meno del 10% delle connessioni su rete mobile, entro il 2025 cresceranno oltre al 60% del totale. Gli smartphone 5G si diffonderanno più velocemente arrivando a rappresentare il 90% delle unità vendute nel 2025. In Europa, i principali progetti per il lancio dei servizi 5G su larga scala, nati dalla sperimentazione di nuovi modelli PPP (Private-public partnership) che vedono coinvolti i grandi operatori di telecomunicazioni, player IT e istituzioni, riguardano la mobilità connessa (“5G cross-border corridors for connected and automated mobility”) e le 5G Private Network sviluppate negli ambiti della logistica e dell’industria manifatturiera. Data la complessità di questi progetti, nel breve termine la più diffusa applicazione del 5G continuerà a essere quella delle offerte commerciali degli operatori che evolveranno con più giga e velocità, mentre per vedere realizzarsi su larga scala la connessione di oggetti e persone basate sul 5G dovremo aspettare ancora almeno cinque anni.

WiFi6, WiFi6E e WiFi7

Oltre al 5G, vedremo presto arrivare sul mercato anche altri standard tecnologici in grado di sostenere la crescita della domanda di connessione tra persone e oggetti. Per supportare la crescita continua del numero di dispositivi collegati alle reti WiFi e diminuire le interferenze, la WiFi Alliance, dopo il WiFi 6 (lanciato nel 2019), ha introdotto lo standard WiFi 6E, che consente l’esercizio delle funzionalità del WiFi6 nella banda senza licenza dei 6 GHz, in aggiunta alle bande da 2,4 GHz e 5 GHz attualmente supportate. Il WiFi 6E, inoltre, rispetto alle precedenti generazioni, offre più velocità, minore latenza e migliori prestazioni in contesti outdoor (con trasmettitore e ricevitori in vista ottica) e per applicazioni come lo streaming video, le videoconferenze e i servizi voce. La tecnologia WiFi 6E potrebbe essere utilizzata dove oggi già si usa il WiFi di generazioni precedenti, offrendo velocità fino 10Gbps ed erogabile sulla banda 6GHz non licenziata a disposizione di tutti (non solo degli operatori di telecomunicazioni). Al momento, infatti, la banda 6GHz non è ancora stata dedicata alla banda larga mobile, ma diversi operatori mobili hanno già richiesto agli enti europei che regolano lo spettro radio di dedicare la banda 6GHz al 5G (aggiungendo al 5G 1-2 GHz di spettro nella banda 6GHz) per garantire il pieno sviluppo del mercato 5G e alta velocità nelle aree remote. A seguire sarà lanciato anche il WiFi 7 che offrirà ancora più velocità, alta capacità e bassa latenza a sostegno di applicazioni di Extended Reality (XR), nelle aree dove si concentrano un gran numero di utenti che utilizzano simultaneamente queste applicazioni. Cloud gaming, social gaming, un’ampia gamma di servizi business-critical in luoghi ad alta densità (come piazze, stazioni, scuole, strutture ricettive) e nuove applicazioni interattive del metaverso saranno il terreno di sperimentazione di questa tecnologia a partire dal 2024.

NON-TERRESTRIAL-NETWORKS (NTN)

Da qualche anno, droni, piattaforme ad alta quota (HAPS) e satelliti in orbita terrestre bassa (LEO), media (MEO) e geostazionaria (GEO) hanno iniziato a essere utilizzati per fornire la connettività. Le reti satellitari sono in grado di portare servizi di connettività dove sarebbe troppo costoso e complicato arrivare con la rete fissa o mobile: non hanno bisogno della copertura telefonica perché funzionano con una parabola, come la tv satellitare, e sono alimentate con l’energia elettrica, con l’unica condizione che il puntamento non sia ostruito da edifici o altri ostacoli. La connettività via satellite potrebbe diventare importante per raggiungere le aree rurali nei Paesi più avanzati, ma soprattutto per entrare per primi nei mercati dei Paesi e delle vaste aree ancora non coperte da alcun tipo di rete, estendendo la connettività a una più ampia porzione della popolazione mondiale.

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Sinora le più estese reti satellitari (NTN) orientate a fornire banda larga a cittadini e imprese sono state lanciate in Nord America, da tre grandi player tecnologici: SpaceX, che con la costellazione Starlink ha oltre duemila satelliti già in orbita e prevede di raggiungere 40 milioni di abbonati nel mondo entro il 2026; Amazon, che con Project Kuiper ha annunciato che metterà in orbita 3.236 satelliti entro il 2026 e ha siglato una partnership con Verizon per soluzioni di connettività combinate con servizi LTE e 5G; Telesat (operatore satellitare canadese), che con la rete Lightspeed prevede di lanciare circa 300 satelliti entro il 2023 e fornire banda larga ai mercati commerciali, governativi e della difesa a partire dal Canada.

A questi, nel 2021, si è aggiunto il progetto della Cina StarNet, per lanciare circa 10mila satelliti per offrire servizi 5G in tutto il mondo. mentre in Europa la startup londinese OneWeb, dopo aver lanciato i primi satelliti con l’agenzia russa Roscosmos nel 2021, ha recentemente annunciato di aver raggiunto un accordo con SpaceX per nuovi lanci entro la fine del 2022. Dal febbraio 2022, è scesa in campo anche la Commissione Europea con un progetto di rete satellitare per fornire servizi a banda larga in Europa e in Africa entro il 2025, a cui è seguito il consolidamento del programma spaziale “Govsatcom” per le comunicazioni durante le emergenze e il sistema “Space Surveillance and Tracking” per controllare il traffico satellitare sempre più fitto. Sul mercato europeo, la diffusione dell’offerta di Internet satellitare è prevista entro i prossimi 3-4 anni a condizione che i prezzi del kit di accesso diminuiranno e che gli enti normativi e le istituzioni saranno in grado di regolare l’affollamento dei satelliti nell’orbita LEO, l’inquinamento della volta celeste e le interferenze tra satelliti.

5G-ADVANCED E 6G

A partire dal 2025, diventerà disponibile lo standard 5G-Advanced elaborato dal 3 GPPP nelle Release 18 e 19 del 5G, mentre partirà la prima fase della standardizzazione del 6G che dovrebbe sbarcare sul mercato entro il 2030. Con velocità di trasmissione a 1 Tbps (100 volte quella del 5G), tempi di latenza di 0,1 millisecondi (4ms nel 5G), migliore efficienza energetica e precisione nella localizzazione di oggetti e persone in movimento, il 6G sarà orientato a fornire connettività mobile istantanea e pervasiva a un ecosistema di infrastrutture tecnologiche che consentirà la continuità tra mondo fisico e digitale per lo svolgimento di molte nostre attività, estendendo attraverso un’interazione continua la realtà fisica della nostra vita nel metaverso. Data la molteplicità di casi d’uso che genereranno enormi quantità di dati, l’intelligenza connessa diventerà un tratto distintivo delle reti 6G e al servizio delle applicazioni immersive del metaverso (come comunicazioni olografiche, digital twin o servizi AR/VR) che richiederanno la continuità con altre reti, la capacità di operare su larga scala e di garantire la continuità del servizio, incorporando capacità analitiche e di intelligence.

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Daniela Rao senior research and consulting director di IDC Italia