Brother, quando la stampa incontra la sostenibilità

Una stampa sostenibile

Come rendere la stampa aziendale più sostenibile? Dai servizi di stampa gestita alle iniziative di gestione dei RAEE per ridurre l’impatto di stampanti e consumabili

Sostenibilità in primo piano. La necessità di ottimizzare i consumi vede anche i produttori di tecnologia mettere in campo sforzi maggiori a sostegno dell’ambiente. Tra questi c’è Brother, leader nel comparto di stampanti e consumabili, che proprio nel corso del 2022 ha accelerato i suoi programmi “green”. A parlarcene è Roberto Romagnolo, ESG & Sustainability director di Brother Italia. «In Italia, abbiamo attivato diverse attività a favore della sostenibilità ambientale, consci del ruolo che il nostro gruppo svolge, a livello globale, per il mercato della stampa sia professionale che SOHO. Una delle azioni è volta a recuperare i toner esausti dei clienti, prima tappa di un processo che lo vede ultimarsi nelle due fabbriche del Regno Unito e Slovacchia dove le cartucce vengono ricondizionate grazie a processi automatici e garantiti da certificazioni ambientali e di qualità. Come spiega Romagnolo, a differenza del resto d’Europa, dove l’utente può utilizzare il sistema postale per rendere le cartucce esauste, in Italia la legislazione vieta questa modalità di raccolta obbligando aziende come Brother a doversi affidare a trasportatori autorizzati per raccogliere le cartucce con un evidente aggravio dei costi. Un sistema quindi che si dovrebbe evolvere e trasformare in materia di Economia Circolare.

IL RECUPERO DEI RAEE

Stampanti e prodotti multifunzione sono soggetti alla direttiva RAEE. Brother fa parte di Erion, uno dei più importanti Consorzi RAEE in Italia, attraverso il quale i produttori espletano le loro responsabilità di gestione del fine vita degli AEE. Abbiamo deciso di creare un progetto virtuoso di raccolta dei RAEE, che si chiama Exceed» – spiega Romagnolo. «L’obiettivo è di migliorare i tassi di raccolta imposti dall’Europa e attualmente molto lontani dagli stessi, soprattutto nel settore professionale». Se lo scenario consumer vede circa il 40% della totalità dei prodotti immessi sul mercato recuperati dai consorzi RAEE, in ambito professionale la cifra scende a circa il 10%. «Con l’introduzione della Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) ci sentiamo ancora più coinvolti in prima linea. Con un contributo versato per ogni prodotto venduto, dal primo luglio 2022, finanziamo il sistema Exceed al fine di recuperare i prodotti a fine vita attraverso i servizi del Consorzio Erion e con l’obiettivo di incrementare drasticamente i tassi di raccolta» – sottolinea il manager.

AZIONI AMICHE DELL’AMBIENTE

I servizi di stampa gestita permettono di migliorare il consumo di energia, carta e toner. Questa modalità di fornitura nei confronti dei clienti, favorisce anche il controllo del fine vita dei prodotti che possono così essere governati al fine di una corretta gestione dell’eventuale ricondizionamento o smaltimento – spiega Romagnolo. Due sono i concetti alla base del corso green di Brother: Carbon Footprint e Material Footprint. Il primo considera tutto il ciclo di vita del prodotto dalla sua costruzione allo smaltimento. «È l’impronta che segna la nascita della stampante fino al suo utilizzo e dismissione. Un indicatore di riferimento per le valutazioni di impatto climatico dei prodotti a livello internazionale ed europeo. L’impronta di materia – o Material Footprint – misura invece i flussi totali di risorse minerali e fossili estratte per la produzione dell’hardware. L’indice è utilizzato dalla comunità internazionale per le valutazioni degli impatti sulle risorse naturali di beni e servizi». Viste le premesse, è importante ricordare come Brother sia certificata ISO 14001:2015 ma non solo. «Siamo anche registrati EMAS» – spiega Romagnolo. «Uno strumento creato dalla Comunità europea al quale possono aderire volontariamente le organizzazioni per valutare e migliorare le proprie prestazioni ambientali e fornire al pubblico e ad altri soggetti interessati informazioni sulla propria gestione. Un’adesione figlia della trasparenza che caratterizza le nostre azioni di sostenibilità. Un modo per rendere chiaro a tutti gli stakeholder l’impegno di Brother a livello energetico e sociale».

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