Snom porta il telefono nella nuova era della comunicazione professionale

Snom porta il telefono nella nuova era della comunicazione professionale

La serie D8xx spinge oltre i limiti del possibile tra design e funzionalità

Circa un anno e mezzo fa, in piena pandemia, Snom Technology ha dato il via all’ultima fase dello sviluppo di un’intera nuova gamma di prodotti desktop, telefoni IP da scrivania per gli utenti finali, PMI e aziende enterprise. Una mossa figlia di uno studio, compiuto dall’azienda, volto ad analizzare quali caratteristiche e funzionalità concorressero all’appetibilità di questa tipologia di prodotto nell’era moderna, rispetto ai dispositivi già in vendita. Una linea che guida, oggi, il lancio di due nuovi modelli della serie D8xx, il D862 e il D865.

«La prima cosa che abbiamo modificato sono le dimensioni dello schermo del telefono, che diventa da 5 pollici, così da fruire al meglio dello spazio a disposizione» ci dice Rosario Pitanza, Channel Manager Italy, Malta and Israel di Snom. «Integrati all’interno del display, che si può muovere di 40 gradi, sono stati inseriti dei tasti funzione, così come un sensore che adatta la luminosità dello schermo in base al livello di luminosità della stanza». Per Snom si tratta di una variazione che migliora l’utilizzo del telefono in ogni contesto, fuori e dentro l’ufficio. Non a caso, un pillar dei prodotti di Snom è la possibilità di collegare il device via VPN alla rete professionale, così da soddisfare il trend consolidato del lavoro ibrido.

Il D865 ha, di per sé, un’unicità: la presenza del Wi-Fi integrato. A differenza dei modelli precedenti, che necessitavano di un dongle, l’865 permette di collegarsi alla rete wireless direttamente come qualsiasi smartphone in commercio. «Questa è anche la differenza principale tra il D862 e il D865. Mentre anche il D862 oltre che alla rete LAN cablata può collegarsi al Wi-Fi con un adattatore, il nuovo D865, non ha bisogno di altri accessori per sfruttare il wireless». In tal modo il D862, che supporta anche la connettività  Bluetooth, diventa un compagno versatile, anche laddove non sia presente il cablaggio strutturato. Sono 10.000 e 50.000 i numeri memorizzabili, rispettivamente, su D862 e su D865, un’esigenza che può sembrare superata nell’era del cloud ma che, per le aziende, diventa fondamentale per permettere un accesso veloce e istantaneo alla rubrica. A completare la dotazione tecnica, le porte USB, che consentono, ad esempio, di collegare cuffie, apparati esterni e moduli aggiuntivi, come più tasti funzioni, così da estendere ulteriormente gli scenari d’uso. Il rivestimento esterno antibatterico è un’aggiunta pensata dal fornitore per ridurre la proliferazione di contaminazioni, anche questa figlia delle indicazioni assimilate in pandemia.

Leggi anche:  Cradlepoint amplia la sua offerta 5G con l'innovativo "router sul tetto" per veicoli
Snom D865

Fusione tra desktop e DECT

Nel processo di rinnovamento degli strumenti aziendali in ottica hybrid e smart working, Snom Technology si è impegnata nel consentire di collegare un telefono da scrivania in modalità wireless DECT. L’M58 DECT, attualmente non ancora disponibile in commercio, è frutto di tale lavoro: un dispositivo con il tipico formato del telefono da tavolo, uno schermo a colori da 5 pollici, 8 tasti programmabili, Bluetooth integrato e supporto alle chiamate HD, ma cordless DECT. «Questo terminale DECT e le altre novità che annunceremo nel corso dell’anno ci consentiranno di consolidare ancora di più la nostra presenza nel mondo delle piccole e medie imprese, senza tralasciare l’offerta per quelle più grandi» continua Pitanza.

«Non siamo certo alla fine del percorso di innovazione della telefonia. Le esigenze degli utenti cambiano, di anno in anno, soprattutto in un mercato, come quello italiano, dove il telefono da scrivania resta fondamentale» conclude il manager. «Per comprendere la nostra naturale propensione al futuro, basti pensare che, di recente, abbiamo brevettato una procedura che permetterà ai nostri telefoni di gestire gli attuatori KNX, aprendoli a scenari davvero futuristici, tali da trasformare il dispositivo in una sorta di hub di domotica per l’automazione di uffici ed edifici».