Arc Browser si aggiunge alla lista delle app mobili con IA

Arc Browser si aggiunge alla lista delle app mobili con IA

Un programma di navigazione minimalista ma che apre alle innumerevoli possibilità dell’intelligenza artificiale generativa

Arc, un browser inizialmente creato solo per Mac, si è espanso ulteriormente. The Browser Company ha annunciato una beta della sua versione Windows il mese scorso e oggi porta l’esperienza Arc su iPhone con Arc Search. Come suggerisce il nome, la nuova app è focalizzata sulla ricerca: quando si apre l’app, ci si trova davanti ad una tastiera e a un campo di ricerca, non alla solita raccolta di schede. E invece di limitarsi a fornire semplici risultati di ricerca da Google o dal motore preferito, Arc scansiona Internet alla ricerca di varie fonti e crea una “pagina per me” che raccoglie una serie di informazioni sulla query desiderata. Ad esempio, se si cerca “Cosa è successo nella partita del MIlan?” e ci sono dettagli su un evento controverso e su come alla fine ha influenzato il risultato del gioco, il motore potrà evidenziarlo, con eventuali reazioni, sentimenti dei fan e altri link per approfondire. Non è dissimile dal tipo di riepiloghi nei risultati di ricerca dell’intelligenza artificiale generativa di Google.

Chi non è interessato a questo tipo di pagine di riepilogo, può comunque digitare una query e premere il pulsante “vai” sulla tastiera per cercare su Google, ottenere le pagine di riepilogo create da Arc e anche semplicemente inserire un URL direttamente nel campo di ricerca e andare direttamente a un sito. Come il browser Arc desktop, l’app Arc Search archivia le schede dopo 24 ore in modo da non accumulare un registro infinito di siti che non interessano alla lungo, con l’opportunità di tenerli in memoria fino a 30 giorni. La modalità “lettore”, come quella in Safari, elimina il caos trovato su molti siti moderni per facilitare la lettura di un articolo. Blocca anche tracker, annunci e banner per impostazione predefinita. L’azienda afferma già che sta lavorando sulla sincronizzazione con il desktop e prevede anche di unire l’app con le funzionalità presenti nell’app “Arc Mobile Companion” lanciata la scorsa primavera e poi rimossa dall’App Store.

Leggi anche:  Meta, decine di stati americani portano in tribunale il colosso