Ecco perché ecosistemi aperti e libero accesso ai dati sono fondamentali per colmare il divario tra l’hype dell’IA e l’impatto economico
Celonis, leader globale nella Process Intelligence e key enabler dell’Enterprise AI, partecipa al World Economic Forum (WEF) Annual Meeting 2026. In linea con il tema dell’evento – “A Spirit of Dialogue” – i leader di Celonis, tra cui il cofondatore e co-CEO Bastian Nominacher e il Presidente Carsten Thoma interverranno per spiegare ciò che è necessario oggi per compiere il passaggio cruciale dalla sperimentazione all’implementazione responsabile dell’IA capace di generare un ritorno significativo sugli investimenti in AI (RoAI).
In un mondo sempre più guidato dall’AI, i processi rappresentano il motore del valore aziendale e la Process Intelligence la base essenziale per far funzionare l’AI. La Process Intelligence fornisce infatti all’intelligenza artificiale il contesto cross-system necessario per generare una crescita reale. Al WEF 2026, Celonis spiegherà come un ecosistema aperto consenta alle organizzazioni di “liberare i processi” da sistemi rigidi e silos bloccati dai vendor, permettendo ai team di collaborare, ad aziende e governi di trasformare i propri processi e all’AI di esprimere finalmente il suo pieno potenziale.
Celonis contribuisce al dialogo globale mettendo a disposizione una base tecnologica che consente di:
- “Free the Process”: usare il Process Intelligence Graph per creare un digital twin system-agnosticche permette all’AI di operare efficacemente oltre i limiti dei reparti e persino dell’organizzazione.
- Orchestrare i risultati: andare oltre l’automazione delle singole attività per coordinare persone, sistemi e AI agentlungo supply chain complesse.
- Generare valore: utilizzare una piattaforma che ha già aiutato i clienti a generare oltre 9 miliardi di dollari, trasformando l’efficienza operativa in crescita economica tangibile.
Ad esempio, nel settore pubblico, Celonis ha aiutato governi ad acquisire piena visibilità sulle operazioni finanziarie e di procurement, reinvestendo milioni di risparmi in servizi pubblici essenziali. A Davos, Celonis discuterà di come questo livello di trasparenza e capacità sia fondamentale per affrontare le sfide globali legate alle supply chain e alla regolamentazione. Nominacher, Thoma, la Chief Legal and Trust Officer Vanessa Candela e il Chief Scientist Wil van der Aalst contribuiranno al dibattito su come il contesto operativo, l’apertura e la governance permettano all’AI di operare in modo affidabile su larga scala, aiutando le organizzazioni ad adottarla in modo responsabile, costruire fiducia e tradurre il potenziale dell’AI in valore reale.
“Stiamo assistendo a una sfida crescente: l’AI è pronta a lavorare, ma i sistemi chiusi ne limitano le prestazioni, rallentano l’innovazione e minano la fiducia” ha dichiarato Carsten Thoma, President di Celonis. “Non possiamo risolvere le sfide più urgenti del mondo con un’intelligenza frammentata in silos. Siamo a Davos per trasmettere un messaggio chiaro: un ritorno significativo sull’AI richiede apertura. Dobbiamo liberare i nostri processi affinché le organizzazioni possano collaborare su risultati condivisi che aiutino tutti noi a crescere”.


































