L’intralogistica in Italia accelera anche nel 2026

L’intralogistica in Italia accelera anche nel 2026

Secondo Claudio Carnino, managing director di Interroll Italia, il mercato italiano dell’intralogistica si avvia ad una nuova fase di consolidamento e crescita selettiva, spinta soprattutto da tre fattori convergenti: l’evoluzione dell’e-commerce e dell’omnicanalità, l’aumento della complessità nei flussi di magazzino e la necessità di rendere più resilienti le filiere produttive

“In questo scenario,” – commenta Carnino – “il segmento dei sorter e quello della movimentazione produttiva e distributiva nel food emergono, per la nostra società, come i principali motori di investimento nel breve-medio periodo, con una crescente preferenza per soluzioni modulari, scalabili e ad alta disponibilità.”

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Interroll Italia interpreta questa traiettoria attraverso un posizionamento focalizzato su soluzioni per la movimentazione dei materiali e sull’integrazione con i principali attori dell’automazione, con un’attenzione particolare alle applicazioni che richiedono velocità, precisione, igienicità e riduzione dei fermi.

Sorter – nuove capacità, rinnovata flessibilità e aumentate performance che diventano requisiti standard

Secondo le analisi e le indicazioni raccolte dal settore, la domanda di sistemi di smistamento in Italia sta migrando da progetti “spot” a programmi di modernizzazione più continui.

Claudio Carnino spiega come “Interroll Italia sarà, anche grazie alla recente acquisizione del nostro gruppo di Sortteq e delle sue innovative tecnologie, orientata ad aumentare la capacità oraria senza espandere le superfici, a ridurre errori e rilavorazioni tramite tracciabilità e controllo di flusso e a gestire mix merceologici più variabili con modularità e riconfigurabilità.”

In parole povere, Interroll Italia sarà impegnata a garantire affidabilità 24/7 con manutenzione semplificata e componentistica robusta.

“Siamo convinti che in questo contesto e momento industriale, i sorter si confermeranno un asset strategico sia nei centri distributivi sia nelle piattaforme di preparazione ordini, con particolare dinamismo nel largo consumo, nella logistica del freddo e nelle reti regionali di distribuzione”, afferma Carnino.

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Food – movimentazione sempre più automatizzata tra produzione e distribuzione

Nel comparto alimentare, la spinta all’automazione è sostenuta da requisiti normativi e di qualità (igiene, sicurezza, controllo), dall’esigenza di proteggere i margini in un contesto di costi variabili e dalla crescente richiesta di continuità operativa.

Ancora Carnino: “Il 2026 è l’anno della manifestazione fieristica CibusTech e ipotizziamo una certa ripresa degli investimenti in movimentazione in area produttiva (linee e collegamenti tra reparti, buffer e accumuli, trasporto delicato del prodotto) e nell’intralogistica di stabilimento in generale, magari integrata con WMS/MES e sistemi di tracciabilità. Riteniamo che i flussi distributivi ad alta rotazione (picking, smistamento, consolidamento, spedizioni) si focalizzeranno sempre di più su rapidità e precisione.”

Interroll Italia parteciperà alla manifestazione fieristica di Parma con le sue soluzioni tecnologiche adatte a ambienti con vincoli specifici (umidità, lavaggi, temperature controllate), dove la disponibilità e la stabilità del sistema sono decisive.