La collaborazione tra ReeVo e Fraternità Sistemi è la dimostrazione di come l’innovazione tecnologica possa mettersi al servizio del sociale
Fraternità Sistemi è una cooperativa sociale bresciana fondata nel 2003, che eroga servizi per oltre 170 comuni. Dei 250 dipendenti, in gran parte donne, almeno il 30% proviene da percorsi di reinserimento: ex detenuti, persone in uscita da dipendenze, depressione o emarginazione.
La sua è un’attività “particolare” come la definisce il suo presidente Andrea Zenoni: «Gestiamo servizi di riscossione tributi e pratiche amministrative per enti locali, un settore dove la delicatezza dei dati è massima. Trattiamo informazioni anagrafiche e fiscali di migliaia di cittadini. La loro protezione è imprescindibile: significa difendere la fiducia dei cittadini e la credibilità delle istituzioni con cui collaboriamo».
Quando la cybersecurity è diventata una priorità
La collaborazione con ReeVo e con la sua “Cassaforte Digitale” che offre scalabilità, resilienza e protezione totale, nasce da una criticità riscontrata nel 2023, che ha portato la sicurezza a diventare la priorità assoluta.
«In due settimane – spiega Andrea Biolghini, CIO di Fraternità Sistemi – abbiamo costruito un Security Operation Center insieme a ReeVo e, grazie al supporto quotidiano del nostro partner di servizi ICT Communikare, abbiamo ridisegnato la nostra infrastruttura».
L’infrastruttura di Fraternità Sistemi era basata su una server farm di Brescia. L’obiettivo iniziale era dare vita a un progetto di progressione infrastrutturale a step, ma l’incrocio con ReeVo e con Communikare, ha portato a fare un cambio di passo molto più rapido e radicale. “Oggi siamo progressivamente in cloud – precisa Biolghini – abbiamo monitoraggio costante su server e device e, a breve, affideremo a ReeVo anche tutta la gestione e gli aggiornamenti della nostra infrastruttura».
«Essere in cloud – spiega Andrea Zenoni – significa avere ciò che ci serve, quando ci serve, con la certezza che sia sicuro. E questo ci permette di concentrarci sulla nostra vera missione: l’inserimento lavorativo di persone fragili». In questo delicato contesto, la sicurezza informatica smette di essere solo un presidio tecnico per trasformarsi in un vero e proprio pilastro di stabilità, che consente di portare avanti progetti dal profondo impatto umano.
«Quando mettiamo al sicuro i nostri sistemi – conclude Biolghini – non stiamo solo proteggendo i dati dei contribuenti. Stiamo anche garantendo che i nostri progetti sociali non vengano interrotti, che la filiera di inclusione continui a funzionare e che le comunità locali possano contare su di noi».
L’evoluzione della sicurezza: dal SOC al NOC
Il percorso di Fraternità Sistemi non si è fermato alla costruzione del Security Operation Center. In collaborazione con ReeVo, la cooperativa ha adottato un’infrastruttura cloud in modalità IaaS, capace di garantire scalabilità e continuità operativa anche nei momenti di picco.
La gestione dei dati è oggi più fluida, monitorata e resiliente, mentre le soluzioni di Disaster Recovery (DR) assicurano la disponibilità delle informazioni anche in caso di eventi critici, preservando la piena operatività dei servizi per gli enti pubblici. Il passo successivo sarà l’attivazione del Network Operation Center (NOC), sempre con ReeVo, che consentirà un controllo proattivo delle prestazioni dell’intera rete aziendale.


































