I progetti di modernizzazione degli applicativi legacy diventano sempre più complessi: decenni di innovazione tecnologica hanno creato stratificazioni e interdipendenze causando l’aumento vertiginoso del debito tecnico e dei costi di manutenzione.
Al tempo stesso, la complessità, la durata e i costi dei progetti di modernizzazione applicativa portano molti CIO o IT Manager a rimandarne la pianificazione.
Rimandare il rifacimento di un applicativo è però un costo: il continuo aumento del debito tecnico, manutenzione onerosa, la potenziale perdita di know-how aziendale, la minor competitività. Insomma, rimandare lega le aziende ad un circolo vizioso che renderà il progetto di modernizzazione sempre più difficile e dispendioso.
Oggi però, grazie all’Intelligenza Artificiale Generativa (GenAI), abbiamo uno strumento in grado di spezzare questo circolo vizioso e di rendere i progetti di modernizzazione applicativa più efficienti, superando di fatto i limiti dei metodi tradizionali.
La GenAI sta di fatto trasformando quelli che erano i limiti della modernizzazione in risorse strategiche:
- Si passa dalla complessità nascosta dietro al software, alla possibilità di comprendere semanticamente il codice;
- Si passa dalla crescente carenza di competenze sui linguaggi legacy alla possibilità di preservare la conoscenza tacita;
- Si riducono i rischi di migrazione tipici dei metodi tradizionali grazie alla capacità della GenAI di introdurre una validazione comportamentale continua nella riscrittura del nuovo codice, riducendo così i rischi di regressione;
- Si passa dall’accumulo sistemico di debito tecnico a un modello completamente language-agnostic per design che rende le aziende indipendenti nelle scelte tecnologiche strategiche.

Omnia Group, azienda di sviluppo software con oltre 30 anni di esperienza nella gestione di progetti di modernizzazione applicativa, ha recentemente introdotto sul mercato OmnIA Bridge, una piattaforma che rende possibile l’utilizzo sicuro e controllato della GenAI nei progetti di modernizzazione, dall’analisi del codice al deployment.
La piattaforma si basa su un’architettura multi-agente in cui agenti AI specializzati collaborano attraverso pipeline strutturate con checkpoint di approvazione umana. La conoscenza estratta viene indicizzata in una knowledge base semantica interrogabile in linguaggio naturale tramite Retrieval Augmented Generation (RAG), trasformandola in un asset aziendale permanente. Ogni trasformazione applicata al codice è tracciabile e verificabile, garantendo piena governance del processo di modernizzazione. Il codice generato segue le best practice del target stack selezionato ed è coperto da test automatici fin dalla prima iterazione.
I due principi fondamentali di Omnia Bridge sono: il man-in-the-loop, che garantisce il coinvolgimento e la supervisione umana nelle decisioni critiche e il test-driven development, che assicura la validazione continua e la coerenza funzionale durante la trasformazione del software.
Le fasi di un workflow di modernizzazione con OmnIA Bridge sono fondamentalmente tre:
- Analisi e comprensione del codice legacy (estrazione della conoscenza dal codice, da documenti e dati),
- Generazione controllata del nuovo codice guidata dal principio test-driven
- Integrazione ossia merge sicuro e deployment.
Con questa piattaforma è quindi possibile:
- Estrarre automaticamente le logiche e le regole di business dal codice legacy per generare documentazione tecnica e funzionale strutturata, consultabile in linguaggio naturale e riutilizzabile come asset aziendale permanente. L’accuratezza della documentazione prodotta risulta > 90%
- Ridurre tra il 40 e il 60% i tempi e fino al 30% i costi di progetto grazie all’automazione ed efficientamento delle fasi di reverse engineering e sviluppo software, all’accelerazione dei tempi complessivi di migrazione e riduzione dell’effort progettuale
- Preservare il vero valore del codice legacy, ovvero il comportamento funzionale del sistema, attraverso l’estrazione semantica e la modellazione delle logiche applicative
- Modernizzare guidati dall’approccio test-driven e validazione continua, compresa la generazione automatica di scenari di test e benchmark per preservare comportamento AS-IS e ridurre le regressioni fino al 33%.
Per approfondire o richiedere una demo della piattaforma, potete visitare la pagina di OmnIA Bridge sul sito ufficiale di Omnia.


































