Parametric Design e PTC, quando le soluzioni software sono al servizio dell’ingegneria

Parametric Design e PTC, quando le soluzioni software sono al servizio dell’ingegneria

L’integrazione della AI all’interno degli applicativi PLM e ALM aumenteranno l’efficienza e la “qualità percepita” delle elaborazioni ricorsive presenti all’interno dei processi industriali

In Parametric Design la gestione dei requisiti di un prodotto è parte integrante del processo di sviluppo. «Governiamo ambienti di Lifecycle Management in architetture che ci consentono di soddisfare i requisiti progettuali come quelli di testing di un sistema» – spiega Marco Pettenella, co-founder & business developer di Parametric Design. «I nostri applicativi permettono di integrare all’interno di data base di tipo “relazionale”, tutti gli elementi che definiscono il prodotto, inclusi gli aspetti legati alla sicurezza e alla sostenibilità ambientale». Un approccio che include anche la gestione del fine vita: «La progettazione deve interrogarsi su cosa accade quando il prodotto diventa obsoleto, su come viene dismesso, su quali materiali possono essere riciclati».

La metodologia di Parametric Design si è consolidata attraverso collaborazioni con i propri clienti a mezzo di  iterazioni in assetto di co-design, che spaziano – racconta Pettenella – dalla robotica collaborativa, allo sviluppo di endo-protesi poliarticolate di tipo bionico, come allo sviluppo di veicoli elettrici indirizzati al “Personal Transportation” presentati al pubblico presso l’e-Mobility Park delle recenti  Olimpiadi di Parigi 2024, fino alla ingegnerizzazione di dispositivi medicali di tipo indossabile. «L’esperienza maturata sul campo ci ha permesso di dar forma a un “nostro” impianto metodologico di approccio allo sviluppo prodotto proprio, avvalendoci delle soluzioni software di PTC che rivendiamo da ormai 25 anni».

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SINERGIA TRA PLM E ALM

Nei sistemi complessi, PLM e ALM lavorano insieme. «Il PLM governa il ciclo di vita del prodotto, a cui si integra l’ALM, che governa il processo di sviluppo del software e del firmware che lo fanno funzionare» – prosegue Pettenella. «Ogni singolo elemento costitutivo del prodotto, concorre a definire l’eBOM-Engineering Bill of Material prima e la mBOM-Manufacturing Bill of Material poi». «L’innesto della AI in questo contesto operativo – afferma Pettenella – permetterà di ottimizzare l’elaborazione e il passaggio delle informazioni utili all’efficientamento del Design, del Manufacturing e del coordinamento della supply chain in sistemi complessi».

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SIMULAZIONE E FORMAZIONE

Parametric Design, oltre al portafoglio prodotti PTC e Keyshot amplia la proposta con strumenti di simulazione Multifisica grazie all’impiego di Ansys, partner di PTC. «La collaborazione con il Politecnico di Milano presso la Facoltà di Ingegneria Biomedica, ci ha visto trasferire competenze d’eccellenza nell’area di sviluppo di dispositivi medicali impiantabili» – spiega Pettenella. «Ormai, le soluzioni software messe in campo da PTC ed ANSYS hanno raggiunto un livello tale da consentire la ricostruzione computazionale non solo della geometria, ma anche del comportamento fisiologico di un organo, aprendo scenari avanzati per i temi della verifica e validazione dei devices senza l’ausilio di text in “ex vivo” o in “cavia”, durante le fasi di progettazione e sviluppo».

La peculiarità di Parametric Design, forte di una significativa esperienza nell’area della progettazione e della ingegneria è quella di insegnare al cliente ad adottare le soluzioni che gli vendiamo. La certificazione ISO 9001, conseguita nel 2018, vede inclusa anche l’abilitazione (IAF:37) per la partecipazione a progetti finanziati riferiti alla formazione per i percorsi di “Digital Transformation 4.0 e 5.0”. Un impegno che si estende anche a livello istituzionale, attraverso collaborazioni con gli ITS, che rappresentano un osservatorio privilegiato sul divario ancora esistente tra formazione e industria. Oggi, l’azienda opera con centinaia di clienti in diversi mercati. «L’obiettivo è quello di continuare ad acquisire competenze di alto livello per prepararsi ad affrontare iniziative consulenziali di sempre maggiore complessità, trasferendo in modo integrato strumenti e metodo» – conclude Pettenella.