PEC, quando uno standard funziona. Aruba: “Oltre 19 milioni di caselle raccontano un successo digitale italiano”
“Si stima che in Italia siano oggi oltre 19 milioni le caselle di Posta Elettronica Certificata attive. Un dato che, più di qualsiasi previsione, racconta il percorso e il ruolo che la PEC ha assunto nel tempo: da strumento introdotto per rispondere a specifiche esigenze normative a standard di fatto della comunicazione digitale a valore legale per professionisti, imprese, cittadini e Pubblica Amministrazione.”
È quanto evidenziato da Gabriele Sposato, Direttore Marketing di Aruba, nel corso di Telefisco, l’evento organizzato dal Sole 24 Ore dedicato all’analisi delle principali novità fiscali e normative dell’anno, ospitato presso l’Auditorium Aruba, all’interno del Global Cloud Data Center Campus di Ponte San Pietro. Un contesto particolarmente significativo per discutere di strumenti digitali che, per essere davvero efficaci, devono coniugare affidabilità e semplicità.
“La PEC rappresenta uno dei casi più riusciti di innovazione digitale nel nostro Paese. Nata come obbligo, si è progressivamente affermata perché utile. – ha proseguito Sposato – La sua diffusione è stata guidata dalla capacità di rispondere a esigenze concrete: garantire certezza giuridica nelle comunicazioni, semplificare i rapporti tra soggetti diversi e ridurre complessità operative. Le analisi disponibili mostrano come, oggi, 8 volte su 10 il suo utilizzo è frutto di una scelta e non di un obbligo normativo.
È proprio questa solidità ad aprire una nuova fase evolutiva. Nel quadro dello sviluppo del mercato unico digitale e delle iniziative europee in ambito di identità e servizi fiduciari, il modello della comunicazione certificata e qualificata è un paradigma che ha già dimostrato la sua interoperabilità a livello europeo, consentendo lo scambio di comunicazioni elettroniche con valore legale riconosciuto anche oltre i confini nazionali. In questa direzione si inserisce il Proof of Concept realizzato da Aruba insieme ad Asseco Data Systems, che ha portato al primo scambio certificato di documenti tra Italia e Polonia tramite e-Delivery qualificata. Un test concreto e replicabile che ha dimostrato come sia già oggi possibile superare le barriere tecniche e normative e garantire comunicazioni elettroniche con piena validità legale tra Paesi diversi.
In questo scenario, il ruolo di Aruba è quello di accompagnare il cambiamento seguendo l’evoluzione normativa e contribuendo allo sviluppo tecnologico, con l’obiettivo di tradurre complessità crescenti in strumenti sempre più semplici e utilizzabili.”


































