Instabilità geopolitica e interruzioni logistiche mettono alla prova la capacità di reazione delle supply chain. Intesa rafforza la soluzione EDI con l’AI per decisioni più veloci e affidabili. Solo il 10% delle aziende italiane è preparato alle criticità della filiera
Instabilità geopolitica, tensioni sui mercati e interruzioni nei flussi logistici stanno mettendo sotto pressione le supply chain globali. In questo scenario, la vera sfida per le aziende non è più raccogliere dati, ma trasformarli in decisioni operative rapide. “Il banco di prova oggi non è essere in grado solo di avere dati, ma saperli convertire in scelte strategiche” – commenta Luigi Traverso, Head of B2B Solutions di Intesa (a Kyndryl Company) – “È tempo di trasformare informazioni e documenti da strumenti tecnici a veri supporti decisionali, capaci di aiutare le aziende a reagire più velocemente e con maggiore consapevolezza agli imprevisti della supply chain”.
Secondo l’Osservatorio Supply Chain Planning 2025 del Politecnico di Milano, solo il 10% delle aziende italiane adotta un approccio preventivo e strutturato alla gestione delle criticità, mentre la maggioranza continua a operare in modalità reattiva. Anche tra le grandi imprese, solo il 26% dispone di processi evoluti per gestire ritardi e interruzioni, mentre tra le PMI la percentuale scende al 5%. A pesare sono soprattutto la frammentazione delle informazioni, la difficoltà di integrazione tra sistemi e la presenza di documenti destrutturati che rallentano la presa di decisione lungo tutta la filiera.
È in questo contesto che si inserisce l’evoluzione della Control Tower di Intesa (Kyndryl), la piattaforma proprietaria di interscambio documenti e dati, potenziata con funzionalità di Intelligenza Artificiale per supportare una gestione della supply chain più dinamica, reattiva e orientata alla prevenzione. L’obiettivo non è solo migliorare la visibilità sui flussi logistici, ma ridurre il tempo che intercorre tra l’emergere di una criticità e l’azione correttiva, trasformando informazioni complesse in indicazioni operative immediatamente utilizzabili. La piattaforma integra flussi provenienti da sistemi interni e partner logistici, analizzandoli attraverso modelli di Machine Learning in grado di generare alert in tempo reale e indicazioni predittive su possibili criticità. Un ruolo chiave è svolto dall’Intelligent Document Management, che consente di trasformare documenti destrutturati – come bolle, contratti e allegati – in informazioni operative integrate nei processi decisionali, superando uno dei principali colli di bottiglia della supply chain.
A supporto degli utenti, la Control Tower integrerà anche chatbot conversazionali che permetteranno di interrogare l’intera supply chain in linguaggio naturale, ottenendo risposte immediate e suggerimenti basati sui dati disponibili. Un approccio che semplifica l’accesso alle informazioni e accelera il processo decisionale, anche in contesti complessi e distribuiti.
In questa prospettiva, l’EDI (Electronic Data Interchange, ovvero lo scambio telematico di documenti) non è più solo un’infrastruttura di interconnessione di dati, ma diventa un livello intelligente di governo della filiera, in grado di mettere in relazione informazioni, documenti e processi. Un’evoluzione che consente alle aziende italiane di costruire supply chain più semplici, veloci e resilienti, pronte ad affrontare ecosistemi logistici sempre più interconnessi e instabili.


































