Pininfarina ridisegna il ciclo di vita del prodotto con il supporto di Capgemini e Dassault Systèmes. Obiettivo: tracciabilità end-to-end, configurazione avanzata e governance dei dati
Margini sotto pressione, domanda incerta e competizione sempre più intensa. L’industria automobilistica mondiale si muove in equilibrio instabile tra ripresa e trasformazione strutturale. La transizione tecnologica resta la sfida centrale: elettrico, software, digitalizzazione e controllo della supply chain richiedono investimenti e nuove competenze. Se la redditività passa dalla complessità configurativa, il PLM è la chiave per trasformare il dato in valore industriale. Per Pininfarina, icona di eccellenza progettuale, la sfida si affronta partendo dalla trasformazione dei processi legati allo sviluppo del prodotto.
Per superare la frammentazione informativa che rallentava sviluppo e produzione, Pininfarina ha scelto di ripensare l’architettura del dato adottando la piattaforma 3DEXPERIENCE di Dassault Systèmes come fulcro di un nuovo modello operativo digitale. Non un semplice progetto PLM, ma l’implementazione della piattaforma 3DEXPERIENCE capace di abilitare la continuità lungo l’intero ciclo di vita del prodotto. Una piattaforma che abilita anche la creazione di virtual twin per simulare, testare e ottimizzare la catena del valore in ambiente virtuale, prima di intervenire sulla linea produttiva reale. Grazie al supporto strategico e tecnico di Capgemini, Pininfarina ha integrato tutte le fasi dall’ideazione del concept alla gestione dei requisiti, definendo la distinta di produzione e i relativi processi.
CLOUD SENZA LATENZE
«Lo scenario dell’automotive è cambiato in maniera sostanziale» – spiega Marco Busi, SVP Global Operations & Coachbuilding di Pininfarina. «Sono cambiati i processi, i requisiti dei sistemi di qualità e ciò che i clienti si aspettano di ricevere dai fornitori. Un cambiamento di sistema che intercetta la volontà di Pininfarina di dotarsi di un’architettura più strutturata». Il successo di questo progetto nasce dalla collaborazione strategica dei tre protagonisti che si contraddistinguono per visione industriale, competenza e leadership tecnologica. Capgemini ha messo in campo non solo competenze di system integration, ma una profonda conoscenza dei processi manifatturieri e ingegneristici. L’approccio “out-of-the-box” con l’utilizzo di funzionalità standard della piattaforma e senza troppe personalizzazioni ha permesso di accelerare i tempi di delivery. Decisiva la scelta di una soluzione cloud che ha azzerato le latenze operative legate all’installazione di infrastrutture fisiche e ha garantito accesso immediato a tutti gli strumenti.
Alla luce dell’implementazione della piattaforma 3DEXPERIENCE e della successiva integrazione con l’ERP di Pininfarina, Busi sottolinea il ruolo strategico del PLM come connettore per trasformare i processi tradizionali in flussi digitali end-to-end. Il PLM fornisce i dati e i processi digitalizzati che rendono i sistemi MRP (Material Requirements Planning) più efficaci e integrati con l’ERP. L’MRP esiste da decenni, non nasce dall’integrazione con un PLM, ma un PLM moderno può alimentare i sistemi di pianificazione, rendendo la gestione della produzione e della supply chain più efficiente. L’MRP può funzionare anche senza PLM, perché si basa su dati di produzione, distinte base (BOM) e scorte gestite nell’ERP, ma il collegamento con il PLM integra dati coerenti e aggiornati, riduce errori e tempi di pianificazione e facilita l’allineamento con i clienti che già utilizzano queste piattaforme.

SINERGIA STRATEGICA TOTALE
«Uno degli aspetti più interessanti risolti da questa sinergia riguarda la gestione della configurazione e la tracciabilità delle modifiche» – spiega Umberto Arcangeli, managing director EUROMED e amministratore delegato di Dassault Systèmes Italia. «In qualità di partner di grandi produttori, Pininfarina gestisce progetti con personalizzazioni avanzate e varianti illimitate in base alle specifiche del cliente. Prima della trasformazione digitale, tracciare ogni modifica su componenti originali o custom era un compito molto complesso. Oggi, grazie alla piattaforma 3DEXPERIENCE, l’azienda centralizza requisiti, simulazioni e modifiche tecniche, affiché ogni veicolo prodotto corrisponda alla specifica approvata». Il sistema collega l’ufficio tecnico alla linea di produzione, fornendo istruzioni digitali che guidano l’operatore nell’assemblaggio corretto di ogni variante. In questo modo, non gestisce solo i flussi PLM centrali, ma abbraccia l’intero ciclo di sviluppo prodotto dalle relazioni con i fornitori alle distinte materiali, rafforzando coerenza, tracciabilità e rapidità.
Il progetto con Pininfarina è partito dalla sfida di integrare i dati generati dagli strumenti di modellazione e design direttamente nella piattaforma 3DEXPERIENCE – come ci spiega Roberto Del Boca, managing director di Capgemini Engineering in Italia. «Questa fase preliminare permette di organizzare i flussi di dati, anche storici, e trasformarli in valore concreto. Aggregando informazioni prima isolate, siamo riusciti a far dialogare archivi di design, di processo e relazioni tra diverse unità, creando finalmente un ecosistema interoperabile». Per Pininfarina, ottimizzare la gestione delle configurazioni, la numerosità delle modifiche e il conseguente impatto sui processi di produzione richiede rapidità di intervento e tracciabilità assoluta, e la nuova piattaforma consente di farlo. Continua Roberto Del Boca: «Non si tratta solo di digitalizzare, ma di affrontare in modo completo e olistico l’intero progetto: ogni cliente riceve informazioni precise su componenti, linee di assemblaggio, tempistiche e personalizzazioni».
Il monitoraggio non serve solo a rilevare lo stato di avanzamento di una lavorazione, ma funziona da interfaccia di controllo qualità, in modo che ogni fase rispetti gli standard del marchio e permettendo interventi tempestivi su eventuali criticità. «Modifiche, sostituzioni e rilavorazioni su componenti personalizzate sono passaggi decisivi nel processo produttivo» – spiega Umberto Arcangeli di Dassault Systèmes. «3DEXPERIENCE é una soluzione affermata nel mondo automotive, utilizzata dai principali attori del mercato. Con questa piattaforma, Pininfarina porta in produzione gli strumenti necessari per affrontare le sfide dell’innovazione e della personalizzazione del prodotto».

L’EVOLUZIONE DELLA FILIERA
L’obiettivo di Pininfarina è di ottimizzare l’intera filiera digitale entro il 2026, integrando moduli avanzati per la gestione dei progetti, il monitoraggio di tempi e costi e il collegamento ai sistemi ERP aziendali. La prima fase si è conclusa con successo già prima di Natale 2025, fornendo ai tecnici gli strumenti base per la formazione e il caricamento dei dati reali. Un passaggio chiave per consolidare la leadership tecnologica dell’azienda. «La comprensione reciproca ha permesso di allineare obiettivi e strumenti, ottimizzare i processi interni e accelerare l’adozione della piattaforma 3DEXPERIENCE con un impatto immediato su controllo, efficienza e decision making» – dichiara Busi di Pininfarina. «Capgemini e Dassault Systèmes hanno saputo interpretare le nostre esigenze, guidandoci con un approccio consapevole e strutturato. Grazie a questa collaborazione, abbiamo colmato le lacune nei processi che si sarebbero tradotte in ritardi e interventi correttivi». Una sinergia triangolare tra consulenza, strategia e tecnica che ha reso Pininfarina più consapevole dei propri processi di sviluppo e produzione, migliorando il controllo operativo e accelerando la capacità di essere business-ready.


































